UNA SETTIMANA FA LA TRAGEDIA IN CINA

Tommaso Tiberi, il fratello maggiore di Anna, la 25enne morta tragicamente in Cina, è volato venerdì nel continente asiatico per effettuare in prima persona tutti gli adempimenti burocratici per far tornare la salma della mediatrice linguistica nella sua Fabriano. A lui anche il compito del riconoscimento. Sono giorni difficili per la famiglia Tiberi che sia ieri che oggi si riunirà in preghiera a una settimana precisa dall’incidente avvenuto al terzo piano dell’hotel di Ningguo dove la ragazza si era trasferita per lavoro da alcuni giorni. Qui, in piena notte, è precipitata dal terzo piano dell’albergo e, dopo un volo di 10 metri, per lei non c’è stato nulla da fare. Le forze dell’ordine stanno continuando le indagini e sono state sentite anche le due colleghe di Anna che dividevano la camera con lei. Le autorità cinesi confermano che si è trattato di tragica fatalità: anche le telecamere di sicurezza interna non hanno evidenziato alcuna anomalia e la mediatrice linguistica, oltretutto, poche ore prima, aveva inviato delle foto ai genitori tramite Whatsapp con messaggi molto carini, era rientrata in camera tranquillamente. Al momento di chiudere la finestra la giovane fabrianese che parla correttamente inglese e cinese, si sarebbe sbilanciata troppo perdendo l’equilibrio. Da qui la caduta fatale che ha azzerato i sogni di una ragazza piena di vita, che amava viaggiare e per specializzarsi nel settore turistico, era volata, per la seconda volta, fino a Wuxi, in Cina. Al fratello Tommaso che lavora a Dubai il compito di raggiungere Ningguo, la piccola località a quattro ore da Shangai, per il riconoscimento della salma e per gli adempimenti burocratici. L’obiettivo è quello di far tornare Anna quanto prima in Italia dove i suoi genitori vogliono darle una degna sepoltura. Anche la città è stretta intorno alla famiglia.

m.a.

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