BIONDI: “SALVARE L’UFFICIO DELLA CAMERA DI COMMERCIO A FABRIANO”

di Claudio Biondi, Democrazia Cristiana

Un altro servizio che se ne va.Stiamo parlando dell’Ufficio della Camera di Commercio di Fabriano. E’ più di un mese ormai che è chiuso e noi Fabrianesi, e non solo, siamo costretti ad andare in Ancona per ottenere il permesso di spedire all’estero la merce prodotta. Un’altra realtà, l’ennesima, di notevole rilevanza per l’estremo entroterra Fabrianese e non solo, che se ne va. Tutti in silenzio, nessuno che si prende a cuore questo fatto. Ci saremmo aspettati sia dall’Amministrazione Comunale cosi’come dai nostri Parlamentari un minimo di interessamento. La paventata chiusura di questo importante Ufficio creerà non pochi problemi alle Ditte che esportano all’estero. Già un anno fa avemmo dei problemi con il personale, ma dopo le nostre lamentele, la Camera di Commercio di Ancona con il Presidente Cataldi risolvette la cosa con le prenotazioni per avere l’appuntamento per cui le imprese all’ora prestabilita si aveva l’operatore a disposizione, evitando così lunghe file e perdite di tempo. Da Fabriano arrivano allo Stato un enorme quantità di soldi per tasse e IVA che pagano le Aziende locali. Di fatto tra le prime dieci aziende marchigiane ci sono Whirpool,  addirittura al primo posto, poi l’Ariston al secondo posto e le Cartiere Fedrigoni ed Elica. Di soldi da Fabriano ne arrivano e ne arrivano tanti e questo bisogna farlo valere. Abbiamo tutte carte in regola per avere a Fabriano questo importante servizio. Pertanto come Fabrianesi ci aspettiamo un interessamento da parte delle Istituzioni non solo per l’Ufficio della Camera di Commercio ma anche per altre realtà, se così non sarà il futuro per Fabriano sarà sempre più buio.

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