GIU’ LE MANI DALL’UTIC DELL’OSPEDALE PROFILI

Al momento è solo una paura, ma il rischio è sempre dietro l’angolo e per questo, il Coordinamento cittadino in difesa del punto nascita dell’Ospedale Profili, lancia una mobilitazione per salvaguardare l’Utic (Unità Terapia Intensiva Coronarica) di Fabriano. I rischi di una possibile soppressione sono aumentati a seguito della decisione dell’Asur, annunciata lunedì, di sospendere la delibera con la quale si procedeva alla soppressione dell’Utic dell’ospedale di Senigallia, il nosocomio situato tra quello di Fano e Torrette, con autostrada veloce come via di comunicazione eccellente che collega tutta la costa. Che succederà tra i reparti di Fabriano-Jesi e Senigallia?

L’allarme del Coordinamento 

Il Coordinamento per la salvaguardia del punto nascita dell’Ospedale “E. Profili” interviene dopo la diffusione della decisione, annunciata dal presidente della Commissione regionale Sanità Fabrizio Volpini, di congelare le delibere con cui l’Asur prevede la soppressione dell’Utic di cardiologia dell’ospedale di Senigallia. Volpini ha infatti annunciato che le due delibere sono state sospese per poter rivedere alcune decisioni. In particolar modo si ricorda che, in base alla legge nazionale, ci sono due Utic per 3 ospedali (Senigallia, Jesi e Fabriano) e, ha sempre dichiarato Volpini, a decidere a chi andranno le due Utic saranno i reali volumi di lavoro dei rispettivi reparti di cardiologia. Come Coordinamento che cerca di tutelare la salvaguardia dell’intero ospedale, questo cambio di rotta improvviso, dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Marche a pochi giorni dal ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco in cui, ricordiamo, si rassicurava la salvaguardia dell’Ospedale “Profili” come struttura di I livello, ci preoccupa e non poco.

Da quanto emerso dalle dichiarazioni di Fabrizio Volpini e Carlo Girolametti (assessore del comune di Senigallia alla sanità) c’è la chiara volontà di andare in controtendenza rispetto a scelte politiche che, negli anni precedenti, avrebbero favorito Fabriano. Sostanzialmente si riporta il tutto, esattamente come successo per il punto nascita a fine 2015, ad un piano prettamente politico, senza la volontà di tutelare la salute dei cittadini. Anche in merito alla questione del punto nascita si ricorda che Senigallia è in possesso di un punto nascita con parto analgesia, cosa che attualmente a Fabriano non è garantita. A tal proposito il direttore dell’area vasta 2 Maurizio Bevilacqua ha dichiarato che i medici non ci sono non perché l’area vasta non nè vuole assumere ma perché non si trovano certe specializzazioni. In risposta ci sentiamo di dire che se l’azienda ospedaliera continua a proporre per Fabriano dei contratti svantaggiosi ci sembra ovvio che il personale medico opti per altre sedi di lavoro.

In sostanza noi membri del Coordinamento, assieme ai cittadini e anche agli operatori ospedalieri, ci chiediamo quando e, soprattutto, se le parole del presidente Ceriscioli diventeranno mai realtà, viste le carenze che il nostro Ospedale continua ad avere e visti i cambi di rotta dell’azienda ospedaliera rispetto ad altre strutture. Per questo il Coordinamento va avanti nel suo percorso di monitoraggio, continuando ad essere un punto di riferimento e di ascolto sia per i pazienti che per gli operatori sanitari, attraverso i quali capire quali sono gli effettivi bisogni che l’Ospedale Profili ha per poter continuare a svolgere il suo lavoro come struttura di primo livello. Anche per questo i membri del Coordinamento incontreranno presto il neoeletto sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, con cui sarà concordata una strategia per proseguire questo percorso di sorveglianza e tutela dei servizi del nostro Ospedale.

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a cura di m.a.

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