RITARDI E ARIA TORRIDA, UN VIAGGIO SUL TRENO REGIONALE

Un comprensorio che vuole vivere di turismo deve avere trasporti pubblici al passo con i tempi. Il raddoppio della linea ferroviaria Ancona-Roma è più urgente che mai. Non si lamentano solo i pendolari, ma anche i viaggiatori occasionali stanchi dei continui disservizi lungo una tratta, in parte a binario unico, che collega le Marche alla capitale. La stazione di Fabriano è frequentata sia di giorno che di notte. Il primo treno parte poco prima delle 5 del mattino, l’ultimo arriva quasi a mezzanotte. Quattro le linee in funzione: direzione Ancona, direzione Foligno per le coincidenze per Perugia e verso la Toscana, Roma Termini e Civitanova Marche. Quest’ultima è molto importante perché frequentata dagli universitari che studiano a Camerino e Macerata. Il ritardo è sempre dietro l’angolo e diventa la paura, anzi, l’ossessione di ogni persona che sale su un treno regionale. L’ultimo episodio giovedì sera. Protagonisti un gruppetto di turisti che dovevano raggiungere Fabriano e alcuni impiegati in servizio ad Ancona che stavano tornando a casa dopo una giornata di lavoro. “E’ passato l’unico Frecciabianca che collega, nel pomeriggio, Roma con Fabriano e poi Ravenna, per paralizzare tutta la tratta”. È lo sfogo dei pendolari che si trovavano sul treno 2329. La partenza alle ore 19,50 da Ancona. Tutto regolare fino alla stazione di Montecarotto. Poi lo stop improvviso – con spiegazione del capotreno arrivata circa 10-12 minuti dopo la fermata – per permettere il sorpasso da parte del Frecciabianca. Rabbia e proteste da parte dei pendolari costretti, quasi abitualmente, ad accumulare ritardi per consentire il passaggio di questo treno o dell’Intercity che hanno sempre la precedenza sui binari. “Siamo stati fermi circa 20 minuti quando avremmo potuto percorrere un altro pezzo di strada in attesa del Freccia, così avremmo accumulato meno ritardo. Episodi del genere capitano spesso. Eppure – ha concluso Francesco D’Aguanno, un pendolare diretto ad Albacina – paghiamo il biglietto tutti i giorni nonostante i disservizi”.

A peggiorare la situazione c’ha pensato l’aria condizionata. “In estate è un’odissea – ha detto Paola, studentessa universitaria. – In alcune carrozze è troppo freddo e chi entra un po’ sudato perché ha corso per arrivare puntuale in stazione rischia di prendersi un malanno, altri vagoni sono con i finestrini sigillati e senza condizionatore funzionante e quindi in modalità sauna”. Anche caricare il cellulare, lungo il viaggio per Roma Termini, può essere un problema. “Non ho potuto lavorare in serenità al pc ha confidato un capotreno in pensione perché le prese di corrente per caricare la batteria molto spesso non funzionano. E in un viaggio da Ancona a Roma, senza ritardi servono circa 4 ore, troppe cose si possono fare con il computer. I problemi permangono anche quando si arriva a Termini: i regionali fanno capolinea al binario Est e per raggiungere la testa della stazione e prendere una coincidenza bisogna percorrere a piedi più di mezzo chilometro con la valigia”. Ritardi si accumulano facilmente anche sulla linea Fabriano-Ancona tanto che i pendolari, più di una volta, hanno sollecitato una presa di posizione della politica locale per il potenziamento e il raddoppio dei binari della tratta. Recentemente, intanto, sono stati inaugurati 6,2 km di doppio binario tra Castelplanio e Montecarotto con due viadotti ferroviari sul fiume Esino. Problemi anche sulla linea Fabriano-Civitanova poco frequentata a luglio e agosto. Una settimana fa la circolazione dei treni è stata sospesa tra Albacina e Matelica per la presenza di arbusti, schiantati dal vento, sulla sede ferroviaria. Il treno regionale 7104 con 4 viaggiatori a bordo è rimasto fermo sulla linea sino all’arrivo dei tecnici, che hanno rimosso i rami. La circolazione è ripresa dopo quasi due ore con ritardi fino a 80 minuti per quattro treni regionali. Tra le coincidenze da rivedere spicca quella delle 19,50. Il treno arriva a Falconara alle ore 19,50 ha riferito un pendolare di Fabriano e il primo treno utile per Rimini parte alle 19,51. Considerando il ritardo del regionale veloce proveniente da Roma, il treno è perso e bisogna attendere 40 minuti in stazione prima di ripartire. Chiusa, ormai, da anni, la linea Fabriano-Pergola nonostante molti hanno chiesto la trasformazione in tratta turistica.

Marco Antonini

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