News

SPARECCHIATA LA ‘TAVOLA CELESTE’ DELL’IRIS GARDEN

Dopo due mesi di allegri conviti, si chiude la Tavola celeste, mostra interattiva sull’astronomia raccontata attraverso gli oggetti da cucina, ospitata dalla Scuola dell’infanzia Iris Garden-Education Center. Un successo sperato e sotto sotto inaspettato: la Tavola è stata allestita a Fabriano dalla Mosaico cooperativa sociale come occasione di condivisione di un preciso approccio all’educazione e all’infanzia, che da oltre 10 anni promuove con il nido La Casa sull’Albero e dallo scorso settembre con Iris Garden. La Tavola Celeste ha accolto oltre mille visitatori in soli otto weekend di apertura: famiglie, ristrette e allargate, ma anche scuole, gruppi, gite organizzate, qualche curioso da cittadine limitrofe raggiunto magari dai numerosi post che molti visitatori hanno regalato dopo la visita. Una mostra “sorprendente e un po’ spiazzante come le più grandi scoperte”, scrive una mamma nel guest book. Lo stupore è esattamente la sua chiave di lettura: condividiamo con gli amici della Luna al Guinzaglio di Potenza, ideatori della mostra, un’immagine precisa dell’infanzia, che trova proprio nella meraviglia il motore del conoscere.

Una mostra per bambini ma non solo: la Tavola si rivolge a tutte le infanzie, non solo quella anagrafica. Non si sono fatti di certo pregare gli adulti per inginocchiarsi e procedere carponi nel viaggio esplorativo sotto la tavola. Un’occasione per Iris Garden di aprirsi alla città e di scambiare approcci e idee con le scuole del territorio, in particolare con L’I.C. Fernanda Imondi Romagnoli, che ha partecipato alla visita e ai laboratori con oltre 200 studenti. Così come una presenza massiccia di centri per persone con disabilità, che ne hanno potuto sperimentare in libertà e in autonomia il linguaggio tattile, esplorativo, multisensoriale, offrendo punti di vista divergenti e interessanti. La mostra è stata inoltre proposta come evento collaterale del Palio San Giovanni Battista. Abbiamo un po’ coraggiosamente scommesso su una proposta alternativa per l’infanzia di alto valore e di profondo spessore e la risposta del territorio non è mancata. Leggiamo questo interesse per la creatività vera, sorprendente, inaspettata e fuori dagli schemi, attraverso un approccio colto e ragionato, il segno di un tempo maturo per un’educazione di qualità, anche in vista del Meeting annuale delle Città Creative Unesco del 2019.

cs