FABRIANO D’ESI? IL PUNTO di #CambiaMenti

di Daniela Carnevali, consigliere comunale #CambiaMenti di Cerreto d’Esi

Il titolo fa ridere… È’ provocatorio!!! Ma ve lo immaginate? In sede di consiglio comunale il Sindaco Porcarelli ha confermato, la sua seria intenzione di fondere il nostro Comune con quello di Fabriano come soluzione estrema. Qualcuno dice che questa amministrazione abbia premeditatamente ridotto il nostro paese ai minimi termini, proprio per convincere anche i cittadini che detta fusione sia l’unica ancora di salvezza. Ma date le precarie condizioni di ambedue le realtà non è chiaro se sarebbe Fabriano una risorsa per noi, oppure il contrario. Noi di CambiaMenti pensiamo piuttosto che siano proprio incapaci di governare, che non sappiano più realmente dove mettere le mani. Aggiungendo debolezza ad altra debolezza, non si ottiene mai la forza! Nonostante i fantomatici incentivi e contributi promessi dallo stato, poche fusioni sono state realizzate. L’unica, per incorporazione,nelle Marche è Acquacanina (che non aveva neanche sede municipale) 124 abitanti, con il comune di Fiastra 559. Noi siamo convinti che i risultati si ottengono unificando i servizi come trasporto scolastico, rifiuti, protezione civile ecc., indipendentemente dal fatto che i due comuni si fondano. Si tratta di comuni con una forte identità, storia secolare, diverse tradizioni, dialetti e, soprattutto dimensionalmente distanti. Cerreto diverrebbe una frazione dimenticata, senza voce. I cittadini perderebbero diritti individuali e collettivi, specialmente quelli socialmente più deboli, non avrebbero più il proprio punto di riferimento e di sostegno. Riteniamo sia utile fare uno studio di fattibilità sulla fusione dei comuni, quindi interrogarsi su una riorganizzazione istituzionale. Significa, dunque, voler esplorare alcuni scenari che potrebbero prevedere, per esempio l’accorpamento di alcune frazioni di Fabriano come Albacina con i suoi 900 abitanti, Collamato 405, S. Michele 209 che sono geograficamente più vicini a noi. Inoltre i loro abitanti sono storici fruitori delle nostre strutture come le scuole, negozi, supermercati, studi medici, tempo libero ecc. Ecco, CambiaMenti si batterà per questo. La nostra è una lista civica per Cerreto e continueremo a lottare per i diritti dei Cerretesi che, sempre più numerosi, seguono il nostro operato e che, in ogni caso, avrebbero l’ultima parola con il referendum. I comuni piccoli sono in difficoltà? Aiutiamoli a vivere non a morire!

 

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