FERMATE LO SPOPOLAMENTO DELL’ENTROTERRA

La sequenza sismica continua a essere attiva anche nella parte settentrionale tra le province di Macerata e Perugia e questa notte in quell’area si sono verificati 5 terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0 e 2 di magnitudo maggiore di 4.0, avvenuti alle ore 04:37  e alle 05.10. Alle 11 di questa mattina, 3 febbraio, il numero di eventi della sequenza sismica in Italia centrale, dal 24 agosto 2016, ha superato i 52.700. Rispetto all’ultimo aggiornamento del 23 gennaio 2017, sono stati localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, 13 eventi di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, concentrati prevalentemente nella parte settentrionale tra le province di Macerata e Perugia e nell’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti.

Salvaguardare i piccoli paesi

Io non sono fifone, ma i cittadini sono intimoriti: se possono, ‘sgommano'”. Lo dice il sindaco di Monte Cavallo, epicentro delle ultime scosse superiori a magnitudo 4, Pietro Cecoli. “Una signora che ha trovato sistemazione in una minicasa su ruote questa mattina ha preso i figli e se n’è andata sulla costa. Le ho chiesto: ‘Ma dove vai?’. ‘Scappo, qui non resisto’, mi ha risposto. C’è da capirli”. “Adesso – aggiunge – stiamo verificando con il poco personale che abbiamo se ci sono stati danni. Sicuramente quel che era già lesionato è peggiorato”. A Monte Cavallo, 150 abitanti, sono restate le famiglie che hanno avuto la fortuna di non vedere le loro abitazioni distrutte dalle scosse. “Chi ha la casa agibile è rimasto – racconta Cecoli – ma certo, se seguita così è difficile che resti. Alcune persone, una decina, dovrebbero rientrare domenica dagli alberghi al mare, ma forse vorranno restare qualche altro giorno. Vedremo se è possibile. Insomma – conclude sconsolato Cecoli – piove sul bagnato”. (Ansa)

Cartabianca

“Noi siamo in un territorio veramente provato, purtroppo facciamo parte di tre crateri, la situazione e’ molto grave, c’è uno spopolamento che sta avvenendo di questi territori, che gia’ era difficile tenere prima”. Lo ha detto il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi intervenendo alla trasmissione ‘Cartabianca’ su Rai3 condotta da Bianca Berlinguer.

La ricerca della normalità

“Le scosse nella notte non ci fanno più paura, dormiamo nelle roulotte e nei container e quindi non corriamo pericolo, ci sentiamo meno sicuri di giorno quando per forza si deve entrare negli edifici”: a dirlo è Patrizia Fornari, che insieme alla sua famiglia, da ottobre vive fuori dalla sua casa. “Il problema adesso è soprattutto ricostruire le nostre vite”, aggiunge e le fa eco Patrizia Pierantozzi. “Le famiglie sono disgregate – spiega -, chissà quando potremo ritornare nelle nostre case, nel 1979 ritornammo dopo sei anni”. “Devono ricostruire presto e bene – dice invece Pietro Testa -, vorrei tornare a Norcia, ma non sappiamo dove andare”. (Ansa)

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