RIPOPOLARE IL CENTRO DI FABRIANO DI PERSONE… E DI IDEE

Mattina e primo pomeriggio invaso dalle auto che parcheggiano in uno dei centri storici più belli delle Marche tra le polemiche di coloro che lo vorrebbero senza mezzi in sosta, di sera vuoto, senza giovani e non a passeggio per le vie del Corso. Fabriano si presenta così in questo periodo. Il terremoto e la recente ondata di neve hanno dato il colpo di grazia, ma la città della carta, già da tempo, soffre per lo spopolamento di Corso della Repubblica e a pagarne le conseguenze sono i commercianti che incassano meno anche durante i saldi e i residenti che vivono costantemente impauriti per quello che potrebbe accadere nelle ore notturne. Dopo le recenti risse, due in poco più di una settimana, ci si interroga su come arginare l’emergenza sicurezza. Le forze dell’ordine hanno già potenziato i controlli. Per fare qualcosa di più gli esercenti lanciano un appello alla cittadinanza per invertire la rotta.

Ripopolare in centro 

“L’unica soluzione potrebbe essere quella di ripopolare il centro storico – pensa Gianni Baroni, titolare del Bar Centrale – per evitare il ripetersi di episodi molesti. Più eventi, più gente che passeggia dopo cena, anche d’inverno, lungo il Corso è un ottimo deterrente per coloro che commettono reati”. Una soluzione che non costa nulla e potrebbe aiutare tutti. Più persone in centro, infatti, vorrebbe dire maggior attaccamento alla città e alla sua storia. Sarebbe anche un segnale forte che quella particolare zona non è in mano a poche persone che, con facilità, bevono, danneggiano, infastidiscono e prendono una bottiglia di vetro come arma come durante l’ultima rissa. “Dalle 19 in poi – confida una commessa – non c’è nessuno in centro. Lavorare è difficile e a rimetterci sono i commercianti che restano aperti fino a tarda serata”. Capitolo a parte quello del vandalismo. “Dopo cena – aggiunge un barista – il centro è deserto e i pochi che ci sono si sentono padroni e ciò che accade è sotto agli occhi di tutti”.

I vandali 

Accadono molto spesso atti vandalici lungo Corso della Repubblica. L’ultimo caso è stato segnalato presso il negozio Casabella in via Le Conce. Amareggiati anche gli imprenditori che lavorano in via Cialdini. “Questa – hanno detto – è maleducazione gratuita. C’è un senso di inciviltà che ci spaventa per come gli spazi pubblici vengono considerati soprattutto dalle nuove generazioni. Guai, poi, a rimproverare qualche ragazzo che getta la cartaccia della pizza a terra: dovremmo sentirci le offese del giovane e il rimprovero dei suoi familiari”.

Più controlli

Chiesto un ulteriore potenziamento dei controlli nelle ore notturne. I primi risultati sono già arrivati: la presenza di pattuglie, infatti, ha tranquillizzato alcuni esercenti che invocano una presenza quotidiana in centro, giorno e notte per evitare il moltiplicarsi di reati e degrado. “La nostra paura – ha riferito Nicola Strambolini, titolare dell’Agenzia ecclesiastica Tra cielo e terra – è quella di trovare la vetrina del negozio danneggiata”. Anche Confcommercio riflette il particolare momento sociale che si sta vivendo. “Serve la certezza della pena – commenta il presidente locale, Mauro Bartolozzi. – Come secondo punto dovremmo farci, anche noi adulti, un esame di coscienza. La situazione è sfuggita di mano. Non abbiamo creato in Italia un bel futuro ai nostri giovani e non abbiamo dato stimoli. Si è generata la sfiducia che è degenerata in rabbia, a volte anche sciocca”.

Che fare?

L’idea di frequentare di più il centro storico di Fabriano non è sbagliata. Dovremmo affezionarci di più alla nostra città e al suo Corso… in altre città questa operazione è stata già fatta!

Marco Antonini

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