LA VOCE DEI RAGAZZI NEL BLOG DI MARIA CRISTINA CORVO

“Quali sono i problemi e le aspettative dei ragazzi? Come vivono la loro vita? Cosa pensano?” Chi meglio di un insegnante sa rispondere a queste semplici/complicate domande? Radio Gold ha chiesto l’aiuto di una professoressa che del suo lavoro ne fa una ragione di vita, Maria Crista Corvo.

Il mestiere dell’insegnante è una missione: l’insegnante non è solamente la persona che impartisce lezioni sulle varie materie scolastiche, è molto di più: è una guida, un educatore che segna per sempre la vita degli studenti.

La professoressa Corvo raccoglie da anni tutte le riflessioni dei ragazzi nel suo blog www.intemirifugio.it; qui infatti si possono trovare le lettere che gli studenti (e non solo) inviano alla prof. per sfogarsi, chiedere pareri e consigli. Spiega la Corvo: “Pur senza dire i nomi dei ragazzi, ne condivido il variegato e delicato mondo. Dall’alunna anoressica all’alunno che mi scrive l’ondeggiare dei suoi pensieri notturni. Dalla ragazza alla ricerca dell’autostima, al ragazzo che si interroga, curioso, sull’aldilà. Dal fidanzato violento, all’alunna costretta ad abortire.”

Innumerevoli sono gli argomenti che riguardano i giovani, dai piccoli problemi della “giovinezza”, alle difficoltà più crudeli che possono ostacolare il percorso della vita.

Il blog non è solamente riservato agli studenti: viene visitato anche da adulti di tutta Italia che curiosi scrivono all’insegnante. La professoressa non si limita però solo a rispondere in modo passivo, ma stimola osservazioni, scrive pensieri, episodi che le capitano, insomma, c’è spazio nel blog sia per gli altri che per se stessa.

Come un virus la conoscenza del sito si diffonde velocemente, forse proprio per la sua caratteristica di essere uno spazio in cui ognuno può parlare; alla professoressa arrivano lettere di vari argomenti, anche di politica e attualità. E’ una sorta di finestra per catapultarsi sul mondo dell’umanità a trecentosessanta gradi.

Il blog oggi è diventato libro “In te mi rifugio”: Maria Cristina Corvo si muove sempre con l’idea che le riflessioni debbano essere ricchezza per tutti ed è per questo che ha deciso di fare una pubblicazione. L’importanza della condivisione rende più “risolvibili” i nostri problemi, ci solleva, facendoci capire che non siamo soli. Il libro sta avendo un grande successo tra i lettori di tutte le età.

Racconta la professoressa sorridendo: “Durante il terremoto so che i miei studenti accampati nelle macchine o nei camper leggevano il mio libro per divagare la mente, mi arrivavano le foto su whatsapp di loro con il libro in mano; sono stata davvero felice di aver portato un po’ di leggerezza in quei brutti momenti”.

“Ah… Una cosa, prof! E’ da un po’ di tempo che volevo farle questa domanda: Perché noi ragazzi non riusciamo a confidare i segreti o anche parlare dei problemi che abbiamo, ai nostri genitori?”

“Prof, volevo farle una domanda. Secondo lei, ognuno di noi ha l’amore che merita?”

“Prof, l’amore fa male, troppo! Non pensavo che fosse così, non pensavo che aver amato una persona avrebbe fatto così tanto male! Sono troppo piccola per stare così male; non me lo spiego, non ha senso…”

“Ciao Prof, spesso mi ritrovo con tanti dubbi. Io credo in Dio, ma a volte mi viene da pensare: “E se io facessi tutto questo per niente?”

“Prof, ma come cavolo si fa a superare la paura di far vedere il proprio carattere? Quello vero, intendo!”

“Prima che io nascessi, dov’ero?”

“Salve prof, ho una domanda da farle: cosa significa stare oppresso ad una persona?”

Queste sono solo alcune delle domande che si possono trovare nelle lettere e come si può immaginare le risposte da dare sono molto complicate anche per una donna che insegna da anni e che quindi conosce bene il mondo dei giovani.

“La difficoltà” dice Maria Cristina Corvo “sta nel non dare risposte scontate. Io cerco di far capire ai ragazzi che in fondo al tunnel c’è sempre la luce. Quello che emerge poi dalle lettere dei ragazzi” continua la professoressa “è la differenza che c’è tra gli adulti che fondano la loro vita sull’apparenza e i ragazzi che invece ricercano l’essenziale. Credo che gli adulti abbiano dei grandi poteri sui giovani, possono con delle scelte sbagliate rovinare la loro crescita, come possono invece segnarla positivamente e renderla meravigliosa.”

Da quanto emerge dalle lettere del blog, i ragazzi ricercano continuamente la loro strada in questo mondo che talvolta sa essere davvero crudele. I veri problemi dei ragazzi sono legati soprattutto a quello che comporta la crescita: la conoscenza dell’amore, il senso della vita, il dolore e il piacere; sono anche gli stessi problemi che affrontano gli adulti quotidianamente. Nel blog che possiamo definire come una specie di enciclopedia del mondo umano si trova proprio un “elenco” di quelli che sono gli ostacoli che turbano i ragazzi di oggi sempre in lotta per pretendere un futuro migliore del loro presente così inquinato e ingiusto. Ci sono giovani per esempio che vogliono essere accettati dalla società, ma a volte per ottenere questo obiettivo calpestano la propria personalità, altri che non comprendono razionalmente il perché le persone che si sono amate riescono a farsi così tanto male, altri che sentono dei vuoti incolmabili gettandosi nella droga, altri che hanno paura di sbagliare ecc.. La fragilità dei giovani è preziosa, nasce dall’ingenuità e dalla purezza dell’età, ma è anche una fonte che spesso genera in loro turbamenti e cadute nell’abisso del malessere psicologico. Va custodita e protetta come un gioiello. Maria Cristina Corvo da insegnante di religione cerca di trovare risposte anche nella fede, ma non esclusivamente nell’insegnamento dei dogmi, ma in quello dei valori cristiani come l’amore, la carità, la speranza e il perdono che sono d’altronde universali.

Francesca Agostinelli

 

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