IL MESSAGGIO DI CAPODANNO DI MONS. STEFANO RUSSO

Il vescovo di Fabriano-Matelica, monsignor Stefano Russo, ha celebrato ieri mattina il primo pontificale d’inizio anno e ha invitato i fedeli della diocesi a reagire al terremoto. Nonostante la chiusura di molti luoghi di culto sia in città che nelle frazioni, tra cui la Cattedrale, il presule ha lanciato, ancora una volta, un messaggio di ottimismo in occasione della Giornata Mondiale della Pace che si è celebrata ieri in tutto il mondo. “All’inizio di un nuovo anno – ha detto il presule – nel nostro cuore “albergano” i sentieri più disparati. In genere speriamo che possa essere comunque un anno migliore di quello trascorso. Non possiamo sapere quello che accadrà e nemmeno possiamo vivere aspettando che accada. Possiamo però permettere che avvenga la cosa più importante, nell’unico tempo che esiste sulla terra, quello presente, in cui siamo e possiamo “essere”: lasciare che il Signore “abiti” in noi, per “operare” quella continua trasformazione che ci rende “figli di Dio”  … e lo siamo realmente (cfr. 1 Gv 3,1). Se lasciamo agire in noi questo tipo di speranza, allora sarà un anno senz’altro interessante, perché lo “vivremo” e non lasceremo che siano semplicemente gli avvenimenti a determinarne la sorte. L’augurio che faccio ad ognuno di noi, perché possiamo fare l’esperienza della beatitudine in cui Gesù immette i suoi discepoli: Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano (Mt 13,16).”

m.a.

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