CONTINUANO I RECUPERI DELLE OPERE D’ARTE COLPITE DAL SISMA

Continua il lavoro del gruppo di protezione civile beni culturali di Legambiente che da settimane è attivo per il recupero delle opere d’arte colpite dal sisma del Centro Italia. Recentemente sono state recuperate le opere nella chiesa di Santa Lucia, risalente al XIII secolo, nella frazione Rapegna di Castelsantangelo sul Nera, uno dei comuni più colpiti dal sisma. Le operazioni di recupero a Castelsantangelo hanno avuto inizio con la messa in sicurezza delle opere della Chiesa di San Martino nella frazione di Gualdo. I volontari specializzati di Legambiente sono stati a supporto dei funzionari del Mibact, che hanno coordinato le attività di recupero, accanto a Vigili del fuoco e Carabinieri. Nell’operazione sono stati tratte in salvo moltissimi opere – tra cui tele del seicento, alcune delle quali strappate e bagnate, alcune sculture, reliquiari ad ostensorio e reliquiari di altro tipo – che sono state spolverate, imballate e catalogate. Un lavoro che ha permesso la messa in sicurezza di opere importanti per la comunità e che potrà permettere l’inizio dei lavori di ristrutturazione e sistemazione della chiesa colpita. Queste attività sono realizzate nell’ambito del protocollo sottoscritto da Mibact, Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Regione Marche e Legambiente per la formazione del volontariato specializzato e per la continua informazione e sensibilizzazione sui temi della messa in sicurezza delle opere d’arte e, quindi, anche della prevenzione. Moltissimi sono i comuni in cui sono stati attivi i volontari di Legambiente, per un totale di circa 2.000 ore di volontariato specializzato messo a disposizione della comunità. Nelle operazione di recupero, quando è possibile, vengono coinvolti i giovani e gli addetti ai lavori del luogo per costruire con loro un percorso di ricostruzione e rinascita.

cs