LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEL PUNTO NASCITA DI FABRIANO

Il progetto di collaborazione tra il punto nascita del presidio ospedaliero Profili di Fabriano, Salesi e Ospedali Riuniti di Ancona è realtà. Dopo mesi e mesi di battaglie sia nelle sedi politiche che nelle piazze, con tanto di cittadini scesi in strada per ribadire con forza il proprio no allo smantellamento del reparto di Ostetricia della città della carta, è stata firmata la convenzione che sancisce ufficialmente la sopravvivenza del reparto e il suo potenziamento grazie alla sinergia con i sanitari dell’ospedale del capoluogo. Si potrà continuare a nascere a Fabriano. L’obiettivo, ora, è quello di mantenere alta la guardia affinchè ciò che è scritto sulla carta diventi realtà. Tante mamme in dolce attesa che hanno scelto di far nascere il proprio figlio altrove dovranno tornare al Profili perché è urgente invertire la rotta e aumentare i parti nel reparto del dottor Lamanna affinchè dalle parole di attaccamento all’ospedale si passi ai fatti. Sono tre le fasi operative del progetto concordato dall’Asur: affiancamento, integrazione operativa ai piani di lavoro del Salesi e fase di monitoraggio e verifica sul raggiungimento degli obiettivi e dei protocolli clinico-assistenziali. Nei prossimi giorni il via con il primo step. Esso prevede l’accesso di una equipe Ostetrico-Ginecologica di Fabriano presso il Salesi per l’affiancamento ai colleghi di Ancona.

Tutto il personale da formare sarà diviso in equipe composta da un medico e due ostetriche che effettueranno a rotazione 2 accessi di 12 ore nell’arco di quindici giorni. Questa fase terminerà non prima del mese di febbraio con la partecipazione di tutti i professionisti di Fabriano alle attività del Salesi. Si spazia dal lavoro in sala parto agli interventi con taglio cesareo programmati e non. Spazio, poi, all’attività di pronto soccorso ostetrico e ambulatoriale con particolare riferimento alla diagnosi prenatale, ecografie di secondo livello ed ecocardiografie fetale. In questi giorni le Direzioni Mediche Ospedaliere stanno definendo gli aspetti legali e logistici del progetto, come le questioni assicurative, gli spostamenti, la gestione oraria delle trasferte. In contemporanea all’attuazione della determina del 24 ottobre che sancisce la prosecuzione dell’attività al Profili, la direzione Asur ha dato il via alla procedura per l’assunzione di due nuovi pediatri e sei ostetriche. Nonostante in reparto regni lo scetticismo nei commenti del parte del personale, il progetto entra nel vivo. “La sala parto del Profili è salva per almeno due anni, ma ora tocca alle mamme fare la loro parte: decidere di partorire a Fabriano”. Lo ha detto più volte il primario di Ostetricia Pasquale Lamanna. Un altro punto di forza del reparto è la possibilità di effettuare il parto in acqua ora possibile grazie alla presenza di due ostetriche per turno. Nei mesi scorsi, purtroppo, l’incertezza sulla sopravvivenza del punto nascita ha provocato una diminuzione di parti. Una fabrianese su quattro nei primi mesi del 2016 ha partorito fuori città e ora bisogna invertire la rotta.

Marco Antonini

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