RIPRENDIAMOCI LA STRADA CLEMENTINA, IL PUNTO DOPO 9 MESI DI BATTAGLIE

Riaprire la Strada Clementina di Genga. Il comitato “Riprendiamoci la strada” lavora, da mesi, per salvaguardare il patrimonio del comprensorio. Sabato si è tenuto l’incontro del Comitato al quale ha partecipato il Sindaco di Genga Giuseppe Medardoni. Questo, in sintesi, quanto ha detto il primo cittadino al Comitato:

– si è costituito un tavolo tecnico-istituzionale composto dai Comuni di Genga, Serra S. Quirico, Fabriano, dal Parco, dalla Società Quadrilatero e dalla Murano Mineraria (gruppo cave), che si è riunito già alcune volte.

– E’ stata presa in considerazione la modifica del tracciato della strada di sicurezza alla galleria, che attraverserà l’area protetta, recependo le osservazioni fatte dal Parco, in maniera da diminuirne l’impatto ambientale e salvaguardare i sentieri escursionistici per Castelletta e Grottafucile.

– I mezzi di cantiere che opereranno non passeranno dentro i centri abitati di Falcioni, Pontechiaradovo, Palombare e Mogiano, ma avranno percorso alternativo; nei centri abitati transiteranno solo i furgoncini e i mezzi che trasporteranno gli operai sul cantiere.

– Contestualmente è aperta la verifica tecnica ed economica su come rimettere in sicurezza la Clementina oggi chiusa, rimuoverne le frane, ristrutturarne la porzione di carreggiata franata nel 2013 e riaprirla al traffico veicolare e ciclopedonabile in tempi certi, salvaguardandone l’aspetto turistico e paesaggistico.

Nella riunione di sabato al Sindaco di Genga, in rappresentanza di tutti i soggetti coinvolti, abbiamo chiesto:

– che la strada di sicurezza nel Parco contempli concrete opere di mitigazione ambientale e una progettazione a basso impatto ambientale, dovendo essere utilizzata solo in situazioni di estrema straordinarietà.

– che la riapertura al traffico della Clementina debba essere riservata solo al traffico locale e dei residenti (come fosse una ztl), anche in senso temporale in ore e giorni della settimana, e ai mezzi leggeri che non potranno circolare ai sensi del Codice della Strada sulla nuova superstrada (es. motorini, apetti, mezzi agricoli), a che venga privilegiato e codificato il percorso ciclopedonabile dell’asta fluviale dell’Esino.

IL PUNTO DEL COMITATO 

“Grazie a tutti voi, alla mobilitazione degli abitanti, di tanti cittadini, delle Associazioni e dei Movimenti, a tutti quelli che ci seguono su questa pagina. Grazie agli organi di informazione che ci hanno seguito e hanno dato voce alle nostre istanze. Se pensate che finisca qui, vi sbagliate! Inizia adesso la fase più importante: dobbiamo essere ancora di più parte attiva con gli interlocutori istituzionali e imprenditoriali. Saremo attenti e vigili su ogni passaggio, pretendendo il rispetto degli impegni e dei tempi. Già nei prossimi giorni chiederemo di visionare i verbali degli incontri e ve ne daremo conto, così come dei progetti preliminari ed esecutivi degli interventi. Sono passati 9 mesi da quella mattina del 14 febbraio in cui sotto la pioggia ci siamo ripresi la strada Clementina. Quando i cittadini ritrovano le ragioni per essere comunità, mettono al centro degli interessi ciò che è bene comune, e praticano davvero modelli partecipativi e democratici, i risultati ci sono.”

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