IN ATTESA DEL RADDOPPIO DELLA SS76

Quando finiranno i lavori per avere strade moderne anche nell’entroterra? Se lo chiedono tutti ora che arriva la stagione fredda e i disservizi aumentano. L’odissea sulle strade, purtroppo, non finisce mai. Non solo i lavori per il raddoppio della Strada Statale 76 nel tratto Serra San Quirico-Campodiegoli che vanno avanti da troppi anni mettono in difficoltà gli automobilisti che viaggiano tra Marche e Umbria, ma anche la manutenzione denominata #bastabuche crea problemi a chi ogni giorno, per andare a timbrare il cartellino, deve percorrere chilometri e chilometri di strada. In molti pensavano che l’apertura del tratto che collega Fabriano a Perugia evitando le curve di Valfabbrica, avrebbe semplificato le cose. Nessuno però ha fatto i conti con i divieti provvisori. Le due città, che sono sempre state divise, ora sono separate solo da 30 minuti di rettilineo, ma tornare nel comprensorio fabrianese, dopo una giornata di shopping al centro commerciale di Collestrada, è un’odissea. Lo svincolo di Cancelli, infatti, è chiuso da troppi mesi. In pratica coloro che debbono andare a Campodiegoli, Sassoferrato e di conseguenza a Pergola e Marotta, sono costretti a fare chilometri aggiuntivi, uscire a Fabriano Ovest, prendere la strada nella direzione opposta e tornare indietro fino allo svincolo di Cancelli. Anche per chi lavora le cose non vanno meglio. Sono tanti gli operai, ad esempio, che tutti i giorni, per andare negli stabilimenti della zona industriale di Marischio dove ha sede anche lo stabilimento Whirlpool, devono fare questo giro infernale che comporta una perdita di circa 10 minuti di tempo ogni volta, lo spreco di carburante che di questi tempi bisogna sempre tenere sotto controllo e un aumento di traffico. Da mesi automobilisti e camionisti hanno chiesto la riapertura, anche a senso unico alternato, dello svincolo di Cancelli per evitare di raggiungere Fabriano. La chiusura, che va avanti da più di un anno, è stata decisa per consentire i lavori di raddoppio della direttrice Perugia-Ancona da parte di Quadrilatero e andrà avanti almeno fino al 31 dicembre 2016. I disagi si avvertono anche nel quartiere Piano, il primo che si incontra quando, esci dalla SS76 per arrivare nella città della carta. Sono molti, infatti, quelli che invece di tornare indietro, una volta superato lo svincolo Fabriano Ovest, attraversano il centro abitato e, per andare a Marischio o Sassoferrato, anche con i mezzi pesanti, complicano la già difficile circolazione nelle rotatorie dei giardini, nel quartiere Borgo e lungo la provinciale arceviese. Disservizi anche nell’altro – e ultimo – svincolo fabrianese. A Santa Maria, infatti, da mesi vanno avanti i lavori di manutenzione del manto stradale. Nei mesi di giugno e luglio il cantiere ha interessato lo svincolo con deviazione in entrata e in uscita per i veicoli in direzione Roma. Quotidianamente si sono registrati disagi per gli automobilisti che hanno dovuto percorrere strade alternative con code e rallentamenti: da via Dante, per raggiungere la 76 e dirigersi in Umbria, è stato necessario attraversare tutta la città ed arrivare a Fabriano Ovest. Dopo la pausa estiva ancora lavori in corso. Dal 29 agosto, per dieci giorni, è stata chiusa una carreggiata con transito consentito a doppio senso di marcia in carreggiata opposta. Fino a venerdì 23 settembre, invece, rimane chiuso un tratto della carreggiata in direzione Ancona per circa 3 km in corrispondenza dello svincolo di Fabriano Est. Dal 26 settembre al 7 ottobre, poi, sarà chiusa la carreggiata in direzione Ancona con uscita obbligatoria a Fabriano Est e rientro allo svincolo di Borgo Tufico. Poi si spera che nessuno, nemmeno i ritrovamenti archeologici al Albacina, fermi l’avanzamento dei lavori. Per nessun motivo al mondo.

m.a.

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