I BINARI UNICI MARCHIGIANI ATTENDONO IL RADDOPPIO

Sono solo quattro i chilometri in più di strada ferrata a doppio binario nelle Marche rispetto al tratto che i treni sono costretti a percorrere su un binario unico: 195 contro 191 chilometri dove si viaggia a scartamento ridotto rispettando le precedenze e mantenendo le distanze. Basta un ritardo qualsiasi, un rallentamento improvviso, un disguido qualunque e tutto il sistema va a picco come abbiamo sempre raccontato dando voce ai pendolari che denunciano lo stato perenne dei ritardi dei regionali. Un progetto ampiamente superato, perchè i pendolari sono in continuo crescendo: secondo l’ultimo censimento datato 2014 erano 29mila i passeggeri marchigiani con 175 convogli che circolavano tutti i giorni lungo la rete regionale. “Servono binari nuovi e nuovi convogli – hanno detto i sindacati – altrimenti non si scappa: continueremo a restare al palo, sulle lunghe distanze così come nelle tratte brevi”. Alcuni esempi. La linea Civitanova-Fabriano è una ferrovia a binario semplice non elettrificato per gran parte del percorso. Il tronco Albacina-Fabriano, in comune alla ferrovia Roma-Ancona, è elettrificato in corrente continua a 3.000 volt e tra il Posto di Movimento 228 e Fabriano è presente il doppio binario. La tratta è stata spezzata a Macerata e la linea diretta fino a Civitanova non è sempre con un solo treno e bisogna prendere la coincidenza nella città universitaria. Lungo la linea Ancona-Fabriano, invece, su 70 chilometri elettrificati, il doppio binario copre dal capoluogo a Montecarotto. Sono quasi 33 i chilometri rimasti a binario unico tranne il tratto San Benedetto-Porto d’Ascoli. Una infrastruttura importante che collega la costa con l’immediato entroterra e avrebbe dovuto far parte, almeno secondo i progetti iniziali, di un collegamento molto più esteso denominato Ferrovia Salaria. La linea Ancona-Lecce, invece, è lunga 591 chilometri è quasi completamente a doppio binario. La linea Ancona-Roma è composta da 164 chilometri a doppio binario e 125 semplice. Alcune associazioni di cittadine chiedono, poi, la riapertura della linea Fabriano-Pergola e della Fano-Urbino. Prima, però, raddoppiamo le tratte a binario unico!

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