MARE SICURO, CONTROLLI DELLA GUARDIA COSTIERA

Proseguono le attività degli uomini e delle donne della Guardia Costiera dorica lungo la fascia di mare e di litorale compresa tra la foce del fiume Cesano (Senigallia) e la foce del fiume Musone (Numana), mediante l’azione congiunta di pattuglie in mare e a terra, dinamicamente coordinate dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Ancona. Sempre più spesso situazioni di pericolo trovano causa in condotte incaute o imprudenti poste in essere, anche talvolta inconsapevolmente, da bagnanti e diportisti. È per questo che l’Operazione “Mare Sicuro” si prefigge di sensibilizzare l’intera collettività su limiti, vincoli e prescrizioni esistenti e fissati per garantire e tutelare la pubblica incolumità. In questo ambito, particolare attenzione viene quotidianamente posta per le zone di mare prospicienti i tratti di falesia del Monte Conero, sovente interessati da noti fenomeni franosi, per i quali l’attenzione della Capitaneria di porto è massima proprio al fine di prevenire, per quanto possibile, l’insorgere di situazioni di pericolo. Pari attenzione si pone anche sulla pericolosa, quanto azzardata, abitudine di effettuare tuffi da punti del litorale ove è espressamente vietato, come nel caso del “molo di Portonovo”, per la presenza di bassissimi fondali o di ostacoli sommersi, incompatibili con tale tipo di attività. Nella consapevolezza dell’importanza di tale attività preventiva, che dal mese di giugno ha portato ad effettuare ben 220 uscite a mare e a terra, la Guardia Costiera confida nel senso civico dei cittadini a che si rispettino le vigenti norme a loro tutela, nonché nella fattiva collaborazione delle civiche Amministrazioni di Ancona e Sirolo a cui spetta, tra l’altro, il posizionamento ed il mantenimento degli opportuni e necessari segnalamenti interdittivi indicanti i pericoli e i divieti di accesso. In questo contesto si è certi di trovare analoga sensibilità in tutte le forze di polizia operanti affinché si possa virtuosamente concorrere alla valorizzazione dell’attività preventiva di vigilanza delle aree in questione. Si rammenta che l’inosservanza delle vigenti disposizioni poste a tutela della sicurezza degli ambiti costieri e dei relativi prospicenti specchi acquei, sarà inevitabilmente perseguita a norma di Legge. In controlli continueranno in maniera assidua, prevedendone un’intensificazione nei periodi di maggior afflusso. Si ricorda infine, il Numero Blu 1530 per le emergenze in mare.

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