RIMETTETE LE TARGHE DI METELLO AL LORO POSTO!

Le 30 targhe realizzate da Metello Gregori, l’operaio comunale con la passione per il ferro battuto, sono state sistemate a gennaio in un magazzino in attesa di conoscere la loro sorte. Non si placano in città le polemiche scaturite dall’annuncio dello stesso artigiano che le ha smontato per protesta contro coloro che non hanno apprezzato quel tipo di arte dopo che l’assessorato alla cultura ne ha fatte rimuovere due perché “non avevano le necessarie autorizzazioni della Soprintendenza per essere collocate nei palazzi e nei monumenti storici” e, di conseguenza, si rischiava una nuova multa. Molti cittadini hanno chiesto a Metello Gregori di esporre le targhe in una apposita sala magari proprio in Municipio. Su Facebook, invece, alcuni hanno proposto all’autore di venderle agli appassionati e devolvere il ricavato in beneficenza. Polemiche in rete. “Quelle targhe non hanno i presupposti della Soprintendenza per essere installate. Nessuno lo sapeva prima? E quei cartelli turistici affissi nei muri degli edifici storici della città sono più belli?” Critiche anche per la sistemazione di una cabina della fibra ottica sulle mura del Palazzo del Podestà. “In questo caso – hanno detto alcuni – la Sovrintendenza non dice nulla?”

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