LO SPIRITO E LA TERRA DAL 27 AL 29 MAGGIO A FABRIANO. PARLA MUSTICA

Dopo le attività di inizio mese che si sono svolte tra Fabriano e Valdicastro, “Lo Spirito e la Terra” prosegue dal 27 al 29 maggio con due importanti appuntamenti: “Appenino da rivivere” e il “Mercatino delle erbe spontanee ed officinali”, binomio perfetto per focalizzare l’attenzione su una natura che rigogliosa accoglierà il grande pubblico. “Appennino da rivivere”, è l’appuntamento, ideato da “Lo Spirito e la Terra” con Federtrek, di tre giornate dedicato ai camminatori che visiteranno il territorio appenninico della città di Fabriano e dei comuni di Cerreto, Genga, Sassoferrato, Serra S. Quirico e Cupramontana, percorrendo insieme alle associazioni e alle guide del parco della Gola della Rossa e Frasassi alcuni dei percorsi naturalistici più belli e caratterizzanti verso le Abazie di S. Francesco, S. Benedetto e S. Romualdo. Venerdì 27 maggio, alle ore 18 sarà aperto il Convegno “Appennino da rivivere”: presso la Biblioteca multimediale R. Sassi di Fabriano, dove dopo il saluto delle autorità, delle rappresentanze territoriali, della direzione del Festival e di Paolo Piacentini, presidente Federtrek, sarà presentato “Monasteri del Terzo Millennio”, volume di Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la Decrescita Felice. Sarà presente anche Mario Cirillo di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) con un intervento su “La dimensione scientifica della lettera enciclica Laudato si’”. Saranno protagonisti di Sabato e Domenica i trekking naturalistici, esperienziali, sociali ed urbani organizzati a diversi livelli di difficoltà dalle associazioni di cammino del territorio. Lungo uno dei percorsi sarà disponibile una joëlette, la carrozzina per diversamente abili, messa a disposizione dal Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili. Sabato pomeriggio, alle ore 18, sarà inoltre inaugurata la mostra dell’artista Vladimir Khasiev “Lo spirito dell’Appennino”: un omaggio alle abbazie del territorio realizzato attraverso la tecnica dell’acquarello. Per tutte le tre giornate sarà possibile visitare il “Mercatino delle erbe spontanee ed officinali” che, sulla scia del successo ottenuto lo scorso anno dal mercatino degli orti fioriti, torna ad arricchire di colori e profumi il Loggiato S. Francesco. Dal venerdì alla domenica, dalle 9 alle 23 sarà possibile visitare il mercatino, dove avranno luogo anche alcune attività dedicate al riconoscimento delle erbe e all’autoproduzione con prodotti naturali. Enogastronomia tipica locale, musica tradizionale, arte contemporanea ed architetture romanico/medievali faranno da sfondo a tutte le attività naturalistiche a queste tre intense giornate dedicate alla scoperta di questo versante appenninico marchigiano e delle sue ricchezze naturali, per viverne appieno le bellezze in perfetta sintonia con l’obbiettivo di valorizzare il genius loci che il festival “Lo Spirito e la Terra” si prefigge.

Il programma della manifestazione è stato presentato oggi in conferenza stampa con la presenza del Presidente della Fondazione Carifac Marco Ottaviani, del consigliere e ideatore del Festival Sergio Mustica, del curatore della manifestazione Anna Massinissa, dell’assessore alla cultura della Città di Fabriano Barbara Pallucca e del presidente di Federtrek Paolo Piacentini.

“Viste le necessità di veicolare i fondi della Fondazione Carifac verso il settore sociale anche “Lo Spirito e la Terra” in termini di finanziamenti subirà una contrazione significativa”, ha dichiarato Marco Ottaviani, “è importante dunque ora più che mai che ci sia una rete e chiediamo la collaborazione semigratuita di tutti gli operatori affinché non si pregiudichi la qualità degli eventi. La prossima settimana si riunirà il cda della Fondazione che deciderà la cifra da stanziare”.

“In relazione al budget disponibile c’è la possibilità che il Festival si fermi dopo gli appuntamenti del 27, 28 e 29 maggio, qualora non ci siano le risorse minime per portarlo avanti”, ha dichiarato Sergio Mustica, “ci preme comunque sottolineare che con gli appuntamenti del prossimo week end stiamo lanciando il territorio come uno dei posti più titolati in Italia per fare trekking, sia per la bellezza dei luoghi che per le eccellenze culturali e naturalistiche che può proporre. Per questo potremmo diventare il centro europeo del camminare. Ciò vorremmo perseguire e, in caso contrario, ci chiediamo quali potrebbero essere le alternative per il rilancio economico del nostro territorio”.

“Il Comune ha sempre sostenuto questa iniziativa pur con le problematiche che ha”, ha dichiarato Barbara Pallucca, “sin da subito ci è sembrato che “Lo Spirito e la Terra” potesse portare pubblico in città, per questo da parte nostra c’è la volontà di andare avanti anche oltre gli appuntamenti di maggio. Il Comune di Fabriano conferma la disponibilità dei luoghi per lo svolgersi delle iniziative”.

“Quello che dobbiamo fare è dare un segnale forte di coraggio e accettare la sfida di metterci in gioco perché crediamo nell’unicità di questa terra”, ha dichiarato Anna Massinissa, “è il momento che tutti noi, le associazioni e gli enti, facciamo leva sull’amore che proviamo per il territorio a prescindere dal budget a disposizione”.

In conclusione ha preso la parola Paolo Piacentini, presidente di Federtrek, federazione che unisce le associazioni italiane che si occupano di cammini: “Questa iniziativa non deve morire perché con “Lo Spirito e la Terra” e gli appuntamenti in programma con “Appennino da Rivivere” abbiamo acceso i riflettori a livello nazionale sulle Marche per quanto riguarda i cammini. Dal mio punto di vista il Festival è un asse su cui puntare per far rinascere questa città”.

CS

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