ARRESTATI IN TRE PER TENTATA RAPINA IN CONCORSO

Erano circa le 2,30 di ieri mattina, quando alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Jesi è giunta la richiesta di intervento da parte di un cittadino pakistano, il quale, poco prima, aveva sorpreso tre individui nel mentre gli rubavano una vecchia Fiat punto, specificando di essere riuscito a bloccarne uno, mentre gli altri due si erano dileguati. Sul posto un equipaggio del Nucleo radiomobile e personale del Nucleo Operativo, hanno accertato che poco prima, effettivamente, tre individui avevano tentato di rubare la sua autovettura, e di essere riuscito, dopo una colluttazione, a fermarne uno, dopo che costui, nel tentativo di assicurarsi l’impunità, gli aveva sferrato un pugno. Anche gli altri due, si erano allontanati, non prima di aver minacciato la vittima e suo figlio nel frattempo intervenuto. E’ iniziata, così, una vera e propria caccia all’uomo prolungatasi per qualche ora anche con l’intervento di altri 10 militari. Verso le ore 4 i marescialli localizzano i due fuggitivi all’interno dell’abitazione di uno di loro. Data la meticolosa descrizione che ne era stata fatta dalle vittime, considerati gli indumenti indossati che altrettanto meticolosamente erano stati descritti, avuta la certezza che ci si trovasse di fronte ai correi, i due sono stati condotti in caserma insieme al loro complice già precedentemente fermato. Tutti e tre, (due italiani quelli localizzati nell’abitazione di uno di loro, G.M. e V.O., entrambi 32 enni, nonché un albanese S.G. 38 enne), sono stati arrestati per tentata rapina in concorso e, dopo le formalità di legge, sono stati condotti presso il carcere di Montacuto a disposizione del PM di turno. Ora i militari del Nucleo Operativo devono fare chiarezza sull’interesse dei tre per una Fiat Punto, il cui valore di mercato non va oltre i 500 euro, quando nella loro disponibilità i tre avevano un Kia Carnival di recente immatricolazione.

cs

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