LUTTO SULLA SS76, MUORE ENRICO LATTANZI

Un’altra tragedia, ancora lungo la SS76. Stava rientrando a Fabriano con la sua Lancia quando è andato incontro alla morte con la figlia di 12 anni che dormiva nei sedili posteriori del mezzo e non si è accorta di nulla. Così se ne è andato Enrico Lattanzi di 45 anni. Alle 16,30 di ieri, per cause ancora in corso di accertamento – molto probabilmente si parla di un malore improvviso che non ha permesso all’uomo né di rallentare né di fermarsi nella piazzola di sosta successiva – un terribile frontale all’interno della galleria San Silvestro della Strada Statale 76 tra Genga e Serra San Quirico, contro un’Audi che proseguiva verso Ancona non ha lasciato scampo al papà. Un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. La figlia di Enrico, infatti, e l’automobilista dell’altra macchina sono finiti all’Ospedale Profili di Fabriano e se la caveranno con una prognosi di 7 giorni. Hanno riportato piccole contusioni ma entrambi sono sotto choc. Sul posto la Polizia stradale, i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118. Non è stato facile per le forze dell’ordine e i pompieri estrarre il corpo della vittima da ciò che restava dell’abitacolo. Quasi sicuramente Enrico è morto sul colpo e non si è reso conto di nulla. Fuori la galleria, il dramma degli automobilisti che, ormai quasi quotidianamente, vivono l’incubo SS76. Incidenti stradali avvengono molto spesso e il tratto compreso tra Albacina e Serra San Quirico resta chiuso a traffico per molte ore. Ieri, ad esempio, circolazione bloccata dalle ore 16,30 alle 19. Disagi per gli automobilisti che dovevano percorrere l’unica strada che collega Marche e Umbria. “Siamo indietro almeno di 20 anni sulla SS76. La politica, per troppo tempo, ha rimandato questo potenziamento – hanno detto alcuni automobilisti – e tante persone hanno perso la vita”. Poi il collegamento alla possibile chiusura del reparto Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Profili di Fabriano. “Presidente Ceriscioli – denunciano alcuni – dove sarebbe dovuta passare ieri l’ambulanza per trasportare una mamma con le doglie del parto e che non può assolutamente perdere secondi preziosi? Anche per questo motivo il punto nascita è fondamentale in questo comprensorio e non deve chiudere”. 

Marco Antonini

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