LE PENSIONI SONO PIU’ POVERE – di Alessandro Moscè

Non è una bella notizia quella che arriva alla fine dell’anno 2015: si andrà in pensione più tardi e con meno soldi in tasca. Dal primo gennaio 2016 scatterà uno scalone previdenziale che penalizzerà i lavoratori, soprattutto le donne. Chi non riuscirà a maturare i diritti per incassare l’assegno previdenziale prima della mezzanotte del 31 dicembre, andrà incontro a pesanti riduzioni. Le pensioni, infatti, saranno decurtate fino all’8%. La mannaia dell’Inps si appresta a calare sugli assegni dei pensionati. Ancora pochi giorni e come riporta Italia Oggi, le principali previdenze subiranno cali che oscillano dal 2% all’8%. Colpa, da una parte, dell’aumento della speranza di vita che allunga di quattro mesi la data del pensionamento, e dall’altra dell’entrata in vigore di alcune norme firmate dall’ex Ministro del Welfare Elsa Fornero, che penalizza le lavoratrici allungando la permanenza al lavoro di un anno e quattro mesi per le autonome, e di un anno e dieci mesi per le dipendenti. A queste due congiunture si aggiungono i nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo, con la conseguenza che la maggior parte degli assegni previdenziali saranno ridotti del 2%. Ma, in diversi casi, la decurtazione sarà addirittura dell’8%. Un lavoratore andato in pensione a 65 anni nel 1996, ha applicato un coefficiente di trasformazione del montante pari a 6,136. Per chi andrà in pensione dal 2016 lo stesso coefficiente sarà del 5,326 (il che fa circa il 13% in meno). L’Italia appare sempre più un Paese complesso e indecifrabile, spesso controcorrente. Per la prima volta i contributi versati, anziché rivalutarsi, subiranno un decremento. Ricordiamo anche i dati Istat sul sistema pensionistico nel 2014: il costo superò i 277 miliardi di euro. Gli effetti della riforma Fornero sui numeri e sugli assegni hanno comportato, tra il 2011 e il 2014, 400 mila pensionati in meno. Quelli che hanno smesso di lavorare l’anno precedente ricevono in media 13.965 euro l’anno, meno dei 17.146 euro di coloro che erano già in pensione. Nel complesso quattro su dieci sono sotto i 1.000 euro mensili.

Alessandro Moscè

error: Attenzione: Riproduzione delle notizie vietata - Diritti riservati !!
Contattaci al 393 000 9690
Prima di iniziare la conversazione è obbligatorio accettare la nostra privacy policy