UN ANNO VISSUTO ATTIVAMENTE A FABRIANO

Grande successo per “Un Anno… vissuto Attivamente” il convegno svoltosi sabato 21 Novembre nella splendida cornice dell’ Oratorio della Carità. L’evento, fortemente voluto da AttivaMente Alzheimer e dalla sua Presidente Cinzia Cimarra , è stato sostenuto dalla Fondazione Carifac e organizzato dal Comune di Fabriano  – Ambito Territoriale 10, dall’ Asur AV2, dall’Asp –  Azienda Servizi alla Persona “Vittorio Emanuele II “-  Santa Caterina in Castelvecchio (attuale sede del Caffè) e da Mga Web Tv . Ospiti d’onore Il Dott. Giuseppe di Fede, Dirigente Medico e Ricercatore dell’Istituto Neurologico “Carlo Besta” di Milano, il Dott. Giuseppe Pelliccioni, Direttore del Centro Diurno Alzheimer – UOC Neurologia dell’INRCA di Ancona, il Dott. Maicol Onesta, Medico Specialista in Geriatria – UOC Medicina Interna, AV2 Fabriano. Numerose le autorità del territorio che hanno voluto far sentire la loro vicinanza al Caffè Alzheimer che, da oltre un anno,  offre il suo prezioso servizio gratuito di supporto ai familiari dei malati, grazie alla collaborazione con professionisti del settore come psicoterapeuti e psicologi. Presenti il Vescovo della Diocesi Fabriano – Matelica Mons. Giancarlo Vecerrica, il Dr. Attilio Parca della Fondazione Carifac, il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Fabriano Dr. Giorgio Saitta, Lamberto Pellegrini Coordinatore Ambito Territoriale 10, il Presidente dell’ASP Ing. Francesco Santini e l’ Arch. Giampaolo Ballelli. Il Dott. Mario Ciappelloni, neurologo coordinatore dell’ Uva – Unità Valutativa Alzheimer  dell’AV2 e la Psicologa Dott.ssa Francesca Minzioni hanno aperto il tavolo tecnico illustrando la situazione nel nostro territorio e l’importanza del servizio offerto dal Caffè Alzheimer. “Le sfide della ricerca scientifica nella malattia di Alzheimer ” è stato l’argomento affrontato dal neurologo e ricercatore dell’Istituto “Besta” il Dr. Giuseppe Di Fede: “La malattia è un problema ormai socio sanitario che preoccupa sempre di più. Una pandemia che brucia l’1% del PIL Mondiale. Sono almeno quattro le principali linee di ricerca in atto nei laboratori e nei centri specialistici di tutto il mondo, dedicati alla malattia di Alzheimer: studio dei meccanismo molecolari, individuazione di marcatori biologici della malattia utili alla diagnosi precoce , sviluppo di strategie terapeutiche nuove, riorganizzazione dei servizi territoriali socio-sanitari” – ha dichiarato. A conclusione dell’illustrazione della sua indagine scientifica, il Dr. Di Fede ha poi aggiunto – non sono ancora disponibili cure realmente efficaci, in grado di cambiare radicalmente la storia naturale della malattia ma  è chiaro che si riconosce la necessità di un «piano d’azione globale per la demenza», con obiettivi chiari che comprendono la sensibilizzazione al problema, la creazione di comunità solidali con lo scopo di ridurre il malessere, il sostegno per assistenti, familiari , anche attraverso informazioni, supporto sociale, sollievo e consulenza e il  riconoscimento che le persone con demenza meritano cure ottimali nella fase terminale della malattia nel rispetto della loro dignità e dei loro desideri personali”.  Il Dr. Pelliccioni si é invece soffermato in maniera dettagliata sulle novità in campo diagnostico della malattia,  mentre il Dr. Onesta sull’ “Invecchiamento e patologie, implicazioni sociali e sanitari della rivoluzione demografica” . “L’ Italia è il Paese più vecchio d’Europa” – ha spiegato  – la speranza di vita in Italia risulta più rosea però per le donne (con una media di 84 anni) che per gli uomini (con una media di 78 anni).   Con l’aumento dell’età aumentano le patologie non trasmissibili cronico-degenerative e le malattie mentali, responsabili della maggior parte delle disabilità ; la nostra società è destinata ad essere segnata da un grande incremento delle non autosufficienze per un semplice effetto di trascinamento dell’aumento della popolazione ultrasessantacinquenne e ultrasettantacinquenne con tutti i riflessi di carattere economico, previdenziale, assistenziale ed antropologico che questo comporta”. Dopo il tavolo tecnico la mattinata è proseguita con la presentazione da parte della Dott. ssa Rita Lodovici del progetto AMA AUTO MUTUO AIUTO. Grandissima la soddisfazione e la commozione della Presidente di AttivaMente Alzheimer Cinzia Cimarra la quale ha dichiarato la forte volontà di proseguire l’attività del Caffè Alzheimer per il prossimo anno. La mattinata è stata allietata dalla performance artistica dell’attore Oreste Aniello che ha interpretato alcuni brani tratti da “Ti ricordi la casa rossa?” di Giulio Scarpati. A conclusione, il buffet di ringraziamento per salutare i partecipanti, organizzato con grande professionalità dallo staff di “Rinascere con Fantasia”, associazione fabrianese che opera sul territorio  a scopo benefico.

EM

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