GIOVEDI’ LE ESEQUIE DEL PRETORE ALIANELLO. IL RICORDO DI SAGRAMOLA E SORCI

E’ morto improvvisamente, dopo una complicazione respiratoria, il magistrato Piergiorgio Alianello per tutti il ‘pretore’ di Fabriano. Aveva 77 anni. Il decesso è avvenuto domenica sera all’Ospedale regionale di Torrette dove era arrivato il giorno prima in codice rosso. La salma resterà nella camera mortuaria dell’ospedale fino alle prime ore del pomeriggio di domani quando verrà allestita la camera ardente presso la Chiesa del Sacro Cuore di Fabriano. Giovedì alle ore 15 le esequie in Cattedrale, poi la sepoltura al Cimitero delle Cortine. Piergiorgio lascia la moglie Giovanna – per tutti Ninetta- da sempre impegnata nell’Archeoclub e due figli, Claudio – Assessore ai Lavori Pubblici – e Mauro. Una figura istituzionale quella del pretore Alianello, conosciuta da intere generazioni di fabrianesi che vedevano in lui l’uomo della legge quando l’ufficio era ancora collocato nel Palazzo del Podestà, nel centro storico della città. Pretore e Giudice nella sede distaccata del Tribunale di Ancona a Fabriano, è stato anche capo del Tribunale di Fermo e presidente della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. “Con la sua presidenza la Carifac – ricorda l’ex sindaco Roberto Sorci – è stata molto vicina a questo territorio.” Tra i primi a raggiungere l’obitorio di Torrette il Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola che ha espresso parole di vicinanza per un uomo che ha dato molto alla collettività. “Piergiorgio è il giudice più ricordato in città. Il pretore per eccellenza. L’esempio da imitare. Ha sempre amato la giustizia e l’ha messa in pratica con equilibrio e compostezza. Riservato ma attento a ciò che accade in città. L’ultimo lavoro – ricorda il primo cittadino – l’ha svolto con precisione. Ha stilato le graduatorie delle case popolari del Comune di Fabriano. Ci lascia una persona silenziosa, integerrima e attenta che ha dato stabilità alle istituzioni e alla città.” Ha sempre amato viaggiare. Uno dei suoi viaggi più belli è stato quello in Terra Santa insieme ai familiari. “In quell’occasione – raccontano gli amici – si è emozionato nel vedere così tanti bambini in strada. Ha aiutato molte persone in difficoltà.”

m.a.

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