CONTO CORRENTE SVUOTATO A CERRETO D’ESI, INDAGINI IN CORSO

Proseguono senza sosta le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Fabriano per risalire all’autore del prosciugamento del conto corrente postale  di un sessantenne di Cerreto d’Esi che è rimasto con un utile di appena 3 mila euro. L’uomo, invece, aveva accumulato più di 700 mila euro alla Posta: anni e anni di lavoro – e dei sacrifici dei parenti che aveva ricevuto sotto forma di eredità – sono svaniti nel nulla. Dalla prima ricostruzione è emerso che sono stati effettuati prelievi mirati dal 2007 a luglio 2015, per ben otto anni. Solo il mese scorso si è accorto dell’ammanco e ha denunciato l’accaduto ai carabinieri della Stazione di Cerreto d’Esi. Al setaccio le operazioni effettuate nel corso degli anni. Diverse le piste seguite dagli investigatori come l’ipotesi di un attacco da parte di un hacker anche se improbabile vista la durata dei prelievi. I Carabinieri – coordinati dal maggiore Benedetto Iurlaro – indagano anche su diverse persone vicine all’uomo truffato. Probabile anche il probabile coinvolgimento di una persona legata sentimentalmente al sessantenne o impiegati postali infedeli. Da circa un mese è iniziata una meticolosa attività investigativa da parte dei militari con il coinvolgimento di Poste Italiane per gli accertamenti di competenza. E’ stata immediatamente informata la Procura della Repubblica di Ancona che ha già disposto mirati accertamenti.

m.a.

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