I 70 ANNI DELL’AVIS COLORANO FABRIANO

Settanta anni di storia per la Sezione Comunale Avis di Fabriano. Un vero e proprio evento, magnificato da centodieci labari delle delegazioni Consorelle: le più vicine Gualdo Tadino e Matelica, le più lontane Sarzana in provincia di La Spezia e Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta. Quattrocentocinquanta i premiati con la Fronda Oro, per avere raggiunto le 50 donazioni, Oro con Rubino per avere superato le 75, Oro con Smeraldo per aver valicato le 100 e Oro con Diamante per lo stratosferico traguardo delle 120 donazioni. Tre sacerdoti hanno assistito il vescovo monsignor Giancarlo Vecerrica nella celebrazione liturgica tenuta nella Chiesa Cattedrale di San Venanzio, gremita di fedeli ed ospiti. Un corteo variopinto e di grande impatto, lungo più di un kilometro e mezzo, ha raggiunto il monumento ai caduti e quello al donatore dei Giardini Regina Margherita. Qui sono state deposte corone d’alloro con tricolore, sulle note dell’Inno d’Italia eseguito dalla Banda Musicale città di Fabriano, alla presenza delle massime autorità cittadine poi presenti al teatro Gentile per le premiazioni. Hanno partecipato il sindaco Giancarlo Sagramola, gli assessori Pallucca, Paglialunga, Balducci, l’onorevole Serenella Fucsia, il direttore dell’Area Vasta 2 Giovanni Stroppa, coadiuvati nella consegna delle benemerenze dal presidente del Consiglio Nazionale Avis Enrico Morli, dal presidente regionale Massimo Lauri, dal presidente provinciale Patrizio Discepoli, dalla Coordinatrice del Centro Trasfusionale Maria Paola Corinaldesi e ovviamente dal presidente dell’Avis Fabriano, Sebastiano Paglialunga, che insieme all’intero Consiglio Direttivo, ha allestire questo avvenimento.

In conclusione, dopo il pranzo, l’arrivo della splendida e succulenta torta di compleanno lunga più di un metro e mezzo, tagliata dal Direttivo e dal presidente con uno spadone tipico della competizioni medievali. “Il mio saluto più caloroso” ha detto il presidente Paglialunga “va a tutti i donatori, oggi è la vostra festa e di tutti quelli che ci hanno preceduto. Settanta anni sono trascorsi da quando il professore Corrado Gavina, fondò questa struttura, oggi, una delle più importanti delle Marche grazie all’impegno dei presidenti e Direttivi che si sono succeduti in questi anni e soprattutto grazie ai nostri volontari benemeriti: 2.500 con 5.000 donazioni l’anno, 150.000 sacche complessive. Forte il radicamento in città e nel territorio con tanti giovani che si sono iscritti seguendo l’ ammaestramento dei genitori. In questo momento la preoccupazione più grande va alla città che sta attraversando un periodo non felice. Infatti, da qualche anno, in coincidenza con della crisi finanziaria che attanaglia il nostro Bel Paese, il calo delle donazioni è costante. L’insicurezza economica e la mancanza di tranquillità non fa rima con solidarietà anche se tale gesto gratifica sempre la propria coscienza. Essere donatore vuol dire essere protagonista nel mondo della sanità dove il sangue è ancora un elemento insostituibile. Comunque, andiamo avanti avendo l’obiettivo dell’aumento degli associati, non ci tireremo indietro, come abbiamo sempre fatto nei nostri 70 anni di vita. Di nuovo grazie, 150.000 mila volte, perchè tante sono le donazioni che questa Sezione ha messo a disposizione della Comunità locale, regionale e del resto d’Italia”.

dg

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