CROCETTI E SANTINI (PD) COMMENTANO LE ELEZIONI REGIONALI

IL COMMENTO POLITICO DEL SEGRETARIO PD FABRIANO MICHELE CROCETTI

“Il Partito Democratico vince le elezione nella regione Marche, confermandosi, anche a Fabriano, come primo partito. Nella complessa situazione politica fabrianese, è stato premiato dagli elettori il nostro progetto politico, che cammina su gambe giovani e capaci di portare nelle Marche quel cambiamento e rinnovamento che tutti chiediamo.
 La buona Politica è saper costruire una proposta ed aggregare intorno ad essa le migliori competenze per realizzarla. Ci riteniamo estremamente soddisfatti dell’esito delle votazioni; rivolgo i miei personali complimenti al nostro candidato, Stefano Santini, che è stato capace di raccogliere il maggior consenso tra tutti i candidati del fabrianese; un importante risultato che non dovrà andare disperso. Faccio, inoltre, le mie congratulazioni alla neo eletta Manuela Bora, che, insieme a Stefano, era stata indicata come espressione politica del territorio montano: tramite lei, la nostra comunità si può sentire pienamente rappresentata. Entrambi sono l’esempio che il rinnovamento e la voglia di portare idee e progetti nuovi ha vinto sulla volontà di autoconservazione di una politica che ormai non rappresenta più la società e non è più interprete delle esigenze e aspettative dei nostri concittadini”.

IL COMMENTO DI STEFANO SANTINI, CANDIDATO PD FABRIANO ALLE ELEZIONI REGIONALI

“Come in tutte le attività che intraprendo con interesse anche questa merita di essere analizzata coi numeri, perché nulla è migliorabile se non è misurabile. Ho intrapreso questa campagna elettorale “senza preavviso” e “senza inerzia politica”, quindi credo che le 1250 preferenze accordatemi sono arrivate da elettori che hanno votato per il 90% la persona; questo è un punto di inizio. Sono stato il più votato nel comune di Fabriano con 964 preferenze, con una percentuale superiore al 35% dei votanti PD; questo dato genera due considerazioni: la prima è che la scelta di schierarmi con il Partito Democratico è coerente con la visione socio-politica del cambiamento. La seconda è che l’elettore consapevole, quello che sa “cosa” votare, è ancora troppo lontano dal comprendere che “chi” votare è la chiave della rappresentanza politica; anche questi sono due punti di inizio. La Zona Montana della provincia di Ancona ha espresso una chiara volontà di discontinuità con la politica delle “signorie” e quel che ne resta con Marche2020 sarà azzerato fisiologicamente entro il prossimo biennio. Le forze politiche uscite vincenti e/o rafforzate (PD, M5S) ora sono chiamate a dialogare, rispettarsi e rendersi reciprocamente utili per intraprendere politiche concrete orientate al superamento delle difficoltà della nostra comunità. Questo è un altro punto di partenza. Ho definito la mia personale campagna elettorale come una “bella sconfitta” perché oggettivamente si sarebbe potuto definire vittoria solo l’ingresso in consiglio regionale; nonostante ciò non posso dimenticare che “bella” riuscita abbia prodotto un solo bimestre di impegno. Per questo non posso omettere di ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato a vario titolo citando fra tutti Michele Crocetti e Francesco Santini”.

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