MASSINISSA DOPO L’ACQUARELLO DA RECORD: ‘FABRIANO TURISTICA? PIU’ ORGOGLIO E CONDIVISIONE’

Straordinaria sesta edizione della convention internazionale“FabrianoInAcquarello2015” promossa da Fabriano Città Creativa Unesco con l’associazione culturale InArte e con numerosi altri enti cittadini. Abbiamo incontrato Anna Massinissa dell’associazione InArte per un bilancio conclusivo della manifestazione svoltasi a Fabriano dal 23 al 26 aprile.

“Anna, un grande successo per questa sesta convention. Possiamo fornire dei numeri riguardo i partecipanti e le presenze registrate nelle quattro giornate della manifestazione?”
40 paesi del mondo – 720 artisti in esposizione – circa 500 fra artisti ed appassionati i partecipanti alla convention – aspettiamo ancora altri 500 artisti/appassionati/visitatori delle mostre che resteranno aperte nei prossimi weekend fino al 17 maggio. Dal punto di vista della recettività turistica dobbiamo considerare che molti artisti hanno soggiornato a Fabriano per parecchi giorni, tutti per almeno 4 notti – 30 artisti hanno infine continuato a soggiornare a Fabriano per la Masterclass del maestro russo Ilya Ibryaev in plain air in tutto il territorio – e da quanto abbiamo rilevato nelle precedenti edizioni, la cosa più importante da considerare è che numerosi artisti, affascinati da Fabrianio, la creatività, l’accoglienza ritorneranno nei mesi successivi alla convention con parenti ed amici.

“I partecipanti hanno potuto anche visitare la nostra città e godere delle bellezze artistiche e naturali del territorio. Sono rimasti soddisfatti per l’accoglienza ricevuta in città, anche a livello di strutture e ricettività, oltre che nell’organizzazione e promozione della convention?”
Per la maggior parte certamente si – piccoli incidenti di percorso ci sono stati, ma in generale siamo stati sommersi di ringraziamenti e complimenti per l’accoglienza, i rapporti umani, le bellezze territoriali, il cibo…. Fabriano è più bella di quello che vedono i fabrianesi. Certamente un po’ di collaborazione in più fra i vari operatori non guasterebbe, una progettualità comune sarebbe la chiave di volta.

“Gli artisti che hanno partecipato, provenienti da tutto il mondo, da quale aspetto o caratteristica della città di Fabriano sono rimasti maggiormente colpiti?”
I rapporti umani – è la nostra filosofia, è il nostro modus operandi, il nostro obiettivo. Abbiamo lavorato in questi anni per aggregare una grande comunità internazionale. Parliamo di community quando ci riferiamo ai vari gruppi nazionali: pensiamo che l’Arte può unire ove non possono religioni e politica. Fare leva sulla condivisione della passione, della tecnica e della sensibilità è coinvolgente, è un canto di sirene al quale non si sfugge. Non pensiate sia stato un lavoro facile, ma fin qui ha funzionato e la cosa che ci inorgoglisce è che ha funzionato aggregando i grandissimi nomi del mondo, forse i più non hanno colto che gran parte degli artisti presenti erano il top del mondo nel settore dell’Arte ad acqua su carta, è stata un’emozione vederli vicini a dipingere e dividere conoscenze, tavolozze e pennelli.

“Infatti la parola “condivisione” è stata il filo conduttore della convention. Stupefacente la realizzazione dell’acquarello lungo 10 metri condiviso appunto dagli artisti partecipanti. Puoi raccontarci le emozioni che si vivono nel veder realizzare pian piano un’opera così importante, in pieno centro città, nella splendida cornice di Piazza del Comune e del Palazzo del Podestà?”
Ho razionalizzato 2 aspetti, entrambi confermati dai commenti che ho avuto a posteriori da realizzatori e spettatori. Il primo quello che dicevo poco fa e che tutti avete colto: tanti grandi maestri insieme con l’orgoglio di esserci, in grande semplicità e grande, immensa gioia – non solo nell’acquarello condiviso ma pensate anche alle dimostrazioni di pittura che si sono succedute in Biblioteca: in tre giorni 25 grandi maestri in assoluta generosità, aperte a tutto il pubblico senza limitazione o costo alcuno, una cosa unica al mondo. Il secondo, perdonatemi ma sono orgogliosa di puntualizzarlo: Fabriano è bellissima e non ha bisogno di altro che di fare leva su se stessa e di mettersi in gioco. Dobbiamo progettare insieme la nostra terra, mettere in gioco le nostre eccellenze, le nostre capacità. Possiamo fare tanto di più, ma dobbiamo farlo con intelligenza oltre che con il cuore. In sostanza la parola “condivisione” dobbiamo usarla un po’ di più, e anche la parola “orgoglio” non ci farebbe male.

“In conclusione possiamo affermare che Fabriano è ormai una capitale dell’acquarello a livello mondiale. Hai qualche anticipazione sulle progettualità in cantiere per la prossima edizione?”
Si certo, ci sono idee nuove, suggerimenti da cogliere, partnership da consolidare. Penso però che dovremmo concentrarci soprattutto sulla possibilità di veder realizzato il progetto che abbiamo proposto già da qualche anno. Abbiamo valutato che per la città sarebbe molto strategico consolidare un Museo dell’ acquarello internazionale, primo e unico al mondo, ma soprattutto potenziale catalizzatore di questo entourage turistico che avete visto giorni scorsi e che è potenzialmente ampliabile in modo inimmaginabile. Penso che per il nostro territorio questa è una tipologia di incoming adatta ed interessante, un investimento che potrebbe avere una ricaduta costante. Devo un ringraziamento a tutti gli artisti di InArte che da volontari hanno lavorato per la gestione dell’evento e un grazie al Sindaco che ci ha fortemente sostenuto insieme a tutti i partner che a vario titolo hanno collaborato con noi. Ci augureremmo che in futuro anche i partner (attenzione parlo di partner – non abbiamo sponsor) siano di più a sostenere l’Acquarello e la città.

Gigliola Marinelli

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