SPACCA: ‘CHIUSURA STABILIMENTO ALBACINA INACCETTABILE’

Sono 1350 gli esuberi per Indesit, di cui 1200 nelle fabbriche e 150 nei centri di ricerca. “Se le indiscrezioni venissero confermate ufficialmente, il giudizio sarebbe netto: il piano Whirlpool va cambiato e debbono essere rispettati gli impegni dell’accordo del 2013. La chiusura dello stabilimento di Albacina non è accettabile”. Così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca commenta le notizie provenienti dall’incontro al Ministero, a cui le Regioni non sono state invitate a partecipare dal Governo nazionale.

“E’ singolare – prosegue Spacca – che su una vicenda di tale rilevanza il Governo nazionale abbia escluso la partecipazione delle Regioni. Ma sono preoccupanti soprattutto le notizie che stanno emergendo da questo incontro. Il piano va approfondito, ma la chiusura ipotizzata nel piano di Albacina, stabilimento storico del territorio, è una scelta sorprendente. Non viene compensata nemmeno da un rilancio focalizzato delle attività di ricerca e sviluppo. Da tempo abbiamo chiesto a Whirlpool il rispetto degli impegni occupazionali e produttivi sottoscritti nell’Accordo del 3 dicembre 2013, a difesa dell’occupazione, del rilancio degli investimenti e della centralità delle Marche nella strategia aziendale del Gruppo. La finalità della Regione è di favorire un piano industriale “virtuoso” per l’integrazione tra Whirlpool e Indesit, le cui condizioni sono il rispetto dell’Accordo 2013, la tutela dell’occupazione, delle prospettive produttive della prima azienda industriale delle Marche, del suo vastissimo indotto di PMI sul territorio.”

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