INAUGURATA LA NUOVA AMBULANZA DI SASSOFERRATO

E’ così attrezzata da far parte del top dei mezzi di soccorso, la nuova ambulanza che la Croce Rossa sentinate ha, domenica 12 aprile mattina, presentato al comprensorio. Sostituisce il mezzo del 2007 a servizio del 118 che, con i suoi oltre 5000 interventi, ha superato i 130.000 chilometri. E’ stata finanziata con una donazione di 55.000 euro dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, rappresentata da Giovanni Pesciarelli, e dai fondi propri della sezione locale della Croce Rossa. Tuttavia, se di listino costa 105.000 euro, sul piano operativo, proprio perché si basa sul volontariato, non ha prezzo. “Non è un caso – commenta Don Giovanni Mosciatti – se  diamo la benedizione questa domenica dedicata alla misericordia. La misericordia essendo l’altro nome delle associazioni a scopo assistenziale. Una parola che proviene dal latino misericordia, derivato dall’aggettivo misericors, composta dal termine miserere, ossia aver pietà, e cor cuore e dunque indica quanto è bello e complesso il lavoro della Croce Rossa  e dei suoi volontari poiché prestano il cuore ai miserabili ed è quell’amicizia che da in dono la vita.” “Quella vita che la Croce Rossa, ancora di stanza presso Osteria di Colleponi, salvò a mia madre” ricorda il sindaco di Genga Giuseppe Medardoni che con la sua testimonianza diretta conferma quanto il volontariato e la postazione del 118 a Sassoferrato è  un perno fondamentale per il soccorso nell’entroterra. “Un mezzo che è un altro segno di fiducia che dobbiamo avere nel nostro comune  futuro” ha commentato il sindaco Ugo Pesciarelli. Poi, al termine un grande rinfresco dato dalla Croce Rossa alla cittadinanza con panini stracolmi di porchetta, dolci e crostate. Una bella festa e anche ben organizzata ma illogica e, dunque, assolutamente da rifare. Perché la prossima volta, dietro ai banconi, ci deve essere la cittadinanza e i festeggiati devono essere i volontari della Croce Rossa e le loro famiglie. Quegli stessi che, a qualsiasi ora, sotto qualsiasi cielo, senza curarsi delle domeniche e dei giorni di festa, sono la garanzia che verrà soccorso chi sta in borgo, in castello o nelle sperdute frazioni. Tanto per far sapere che siamo ben consapevoli di quello che ogni giorno fanno per noi.

Veronique Angeletti

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