ULTIMA NEVE DELLA STAGIONE A FABRIANO? PEGGIORA LA FRANA A MOSCANO

Il maltempo non abbandona il fabrianese che, nelle ultime 24 ore, ha visto ancora la neve scendere a valle. Ieri, infatti, la città si è risvegliata con le auto e tetti imbiancati e con il manto nevoso che aveva raggiunto anche l’eremo di San Silvestro. In piena notte una bufera di neve ha ridotto al minimo la visibilità. Le temperature scese intorno allo zero hanno peggiorato la situazione. Pioggia ieri anche nelle frazioni lontane dalla città. A San Giovanni, sotto Monte San Vicino, alle ore 11 erano caduti 5 millimetri di pioggia. Situazione analoga, nel versante opposto, a Campodiegoli. Proprio la notte di Pasqua aveva regalato ai paesi della montagna la neve che tutti si aspettavano pochi mesi fa. 9 centimetri a Poggio San Romualdo e 10 a Monte Cucco. La macchina comunale ha monitorato la situazione ma non c’è stato bisogno di nessun tipo di intervento se non per alcune macchine rimaste bloccate a Porcarella. A peggiorare la situazione il forte vento di tramontana che ha già messo a letto molti fabrianesi. Nelle ultime 48 ore è aumentato il numero di coloro che, con l’influenza, si sono rivolti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Profili o alla Guardia Medica. Pochi i disagi alla circolazione stradale. Lungo la SS76 si sono registrate code anche per causa dei lavori di raddoppio del tratto compreso tra Serra San Quirico e Fossato di Vico. Peggiora, invece, la frana che, da settimane, sta interessando la strada comunale che da Fabriano porta a Moscano. Istituito il senso unico alternato. Vigili del Fuoco e ufficio tecnico del Comune stanno monitorando la situazione. “La frana – spiega Urbano Cotichella responsabile della protezione Civile – peggiora giorno dopo giorno.” Con l’asfalto che cede è molto probabile che, nei prossimi giorni, si chiuda la strada obbligando i cittadini a compiere un lungo giro fino a Collegiglioni per scendere in città. Preoccupati i residenti che chiedono all’amministrazione comunale un intervento capillare per sistemare tutto il tratto stradale coinvolto. Anche i fiumi Giano ed Esino sono sorvegliati speciali. A causa delle piogge – incessanti da domenica- i due fiumi sono in piena ma la situazione sta migliorando ora dopo ora. Intanto è tempo di ricordi. “Per trovare una Pasqua nevosa come quest’anno – spiegano gli anziani del bar del centro di Fabriano – bisogna tornare al 2001.” Eppure c’è ancora chi racconta la storia tramandata dai nonni sulla neve di maggio caduta, nei primi anni del 900, a Sant’Elia.

Marco Antonini

(immagine di repertorio)

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