L’ACCADEMIA DEI MUSICI FA LEZIONE… ALLA POLITECNICA DELLE MARCHE

Il prof. Claudio Veneri, direttore artistico dell’Accademia dei Musici di Fabriano, ha tenuto la conferenza dal titolo: “Interazione Arte e Scienza: il pianoforte dalla storia agli aspetti tecnologici” riguardante l’evoluzione del pianoforte nei 300 anni, dal ‘700 al ‘900, che vedono lo strumento cambiare velocemente con le tecniche e le tecnologie sempre più evolute. Grande rilievo ai materiali, alla chimica, alla fisica acustica ed al “lavoro” del Laboratorio di Restauro di Accademia dei Musici che attua restauri filologici per restituire “l’antica voce” che il pianoforte aveva al tempo della sua data di nascita. Dunque un’originale “lezione di piano”, a partire dalla propagazione del suono alla meccanica dello strumento, che ha visto l’interesse e il dibattito finale da parte di docenti, dottorandi e studenti della stessa facoltà di Ingegneria di Ancona. Sembra incredibile ma di fatto il pianoforte nasce, nella sua filosofia, dagli studi di Pitagora di 2500 anni fa, come Claudio Veneri ha raccontato evidenziando la relazione che c’è fra le regole scientifiche, matematiche e geometriche e l’arte, che nella musica hanno determinato il canone occidentale, ordinamento che ancora oggi determina tutte le nostre composizioni di tutta la musica. L’intendimento fra Accademia dei Musici e l’Università Politecnica delle Marche, attraverso la scuola di dottorato di Scienze dell’ingegneria, è proprio quello di individuare nuovi corsi tra cui appunto questo dal titolo “interazione arte e scienza”, per dotare di nuove professionalità i giovani e continuare ad affermare sempre di più la tradizione italiana, che ha avuto da sempre un ruolo principe.

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