STRADE CHIUSE E FIUME GIANO A RISCHIO, BILANCIO DEL MALTEMPO A FABRIANO

Quattro strade chiuse, una famiglia evacuata, diversi sottopassaggi allagati, una fabbrica con 30 centimetri d’acqua e il fiume Giano a livello massimo presso Ponte Massè. E il Sindaco di Fabriano ha aperto, per tutta la giornata, il Centro Operativo Comunale. E’ il bilancio dell’ondata di maltempo che ieri ha messo in ginocchio il comprensorio con ingenti danni causati dalle piogge prolungate. Ventiquattro ore di allerta meteo della Protezione Civile regionale ha riguardato anche Fabriano con Vigili del Fuoco, ufficio Tecnico e operai del Comune a lavoro per tutta la giornata per evitare il peggio. Ieri mattina la prima emergenza presso un sottopassaggio che dal quartiere di Santa Maria conduce a Moscano. I vigili del fuoco hanno soccorso due persone rimaste all’interno dell’autovettura nel sottopassaggio ferroviario allagato con circa un metro d’acqua. Sul posto anche la Polizia Municipale che ha provveduto alla chiusura della strada: per alcune ore, infatti, per raggiungere o uscire dalla frazione bisognava percorrere la strada provinciale per Collegiglioni. Momenti di paura per la famiglia che stava scendendo in città per effettuare la spesa al supermercato che si è trovata improvvisamente nel sottopassaggio allagato e non è riuscita ad attraversarlo. Strada chiusa per diverse ore anche a Rocchetta Bassa dove è stata evacuata una famiglia: il sottopassaggio allagato impediva l’accesso ad alcune abitazioni. Immediatamente è scattato il piano dell’Ufficio Tecnico Comunale – insieme ai Vigili del Fuoco impegnati sul territorio con più squadre – che ha provveduto ad evacuare la famiglia in attesa che la situazione si fosse normalizzata.

In via Bachelet, invece, l’operazione più complicata. Lo scarico delle ferrovie non ha retto la grossa portata d’acqua che scendeva a valle e il fosso è tracimato nella zona del depuratore provocando l’allagamento della strada e di un cartonificio che si è ritrovato con 30 centimetri d’acqua. A complicare la situazione anche la rottura di una fogna di Multiservizi. Per agevolare i lavori è stato poi attivato il senso unico alternato. Danni ingenti anche a Nebbiano dove è stata chiusa la strada comunale che porta alle tre abitazioni di Bellaluce. La potenza dell’acqua ha portato via la massicciata della strada. Accesso bloccato anche all’unica strada che dal Borgo conduce a Ceresola. “La situazione è tornata alla normalità nel tardo pomeriggio – spiega il responsabile comunale Urbano Cotichella – anche se l’attenzione resta alta. E’ stata una mattinata drammatica. Abbiamo riaperto tutte le strade nel giro di tre o quattro ore. Stiamo monitorando, insieme alla Protezione Civile, minuto dopo minuto, anche il flusso delle acque del fiume Giano che, intorno alle 12, ha rischiato di straripare poco lontano dallo stabilimento Fedrigoni di Rocchetta.” Per tutta la giornata di ieri è rimasto aperto il Centro Operativo Comunale che ha raccolto decine di segnalazioni di residenti che abitano in prossimità del torrente Rio Bono o del fiume Giano. Ancora da quantificare quanto è costata questa ondata di maltempo arrivata due mesi dopo l’emergenza neve che aveva paralizzato la città.

Marco Antonini

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