TRENITALIA, CECCHINI (FAST-CONFSAL): “PROPAGANDA DI SAGRAMOLA NON AIUTA LAVORATORI”

“Con la propaganda e le operazioni di facciata non si aiutano i lavoratori di Trenitalia di Fabriano, che rischiano il trasferimento ad Ancona”. Così Gianluca Cecchini, segretario regionale Fast-Confsal Marche, commentando le iniziative del sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, sulla programmata chiusura dell’Officina manutenzione rotabili diesel di Fabriano. “Nonostante le buone intenzioni – prosegue Cecchini – il sindaco e il suo assessore alla Mobilità  continuano a parlare solo con chi gli fa comodo, convocando i tre sindacati confederali e lasciando invece fuori dalla porta chi, come Fast-Confsal, da tre anni lancia l’allarme sul progetto di Trenitalia di dismettere l’impianto di Fabriano”. “Oltre ai tavoli riservati – dice il segretario regionale – Sagramola si è poi dato molto da fare anche su Facebook, dove ha invitato i sindacati a farsi parte attiva nella vicenda mettendo in discussione il piano industriale di Trenitalia. Sfugge, però, al sindaco che il piano è stato presentato la prima volta tre anni fa e non è argomento di discussione con i rappresentanti dei lavoratori”. “Ricordiamo ai vertici comunali – conclude Cecchini – che per cercare di frenare la chiusura dell’officina l’unico interlocutore possibile con Trenitalia è il committente del servizio di trasporto, ovvero la Regione Marche. Invece di pensare all’imminente campagna elettorale, dunque, il sindaco farebbe meglio a discutere possibili riqualificazioni dell’impianto oppure a chiedere alla Regione di mettere mano al portafogli per chiudere un contratto di servizio con Trenitalia che preveda il mantenimento del polo manutentivo di Fabriano”.

cs

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