SINDACO DELPRIORI: ‘LA POLITICA URLATA CONFONDE LE ACQUE’. IL TESTO DELLA DELIBERA-CEMENTIFICIO

Di Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica. La politica urlata sui social o in mezzo alla strada non porta buoni frutti, è solo un modo per confondere le acque e per sviare dalla realtà. La politica si basa sui fatti, sulle azioni concrete e sugli atti amministrativi che vanno letti, studiati e mai forzati. Le ultime vicende che hanno riguardato l’autorizzazione regionale per l’ammodernamento della cementeria Sacci di Castelraimondo è sintomatica della situazione: da un lato sedicenti esperti di tutto che chiedevano dimissioni immotivate sventolando atti scaduti e autorizzazioni annullate che certamente non venivano nemmeno lette; dall’altro il cinismo di chi, fiutando una possibile trappola per gli avversari rincarava la dose moltiplicando le urla che però, seguivano logiche sbagliate. L’attività amministrativa si deve svolgere con rigore e nel rispetto della legge e delle regole. La situazione del fatto in oggetto è la seguente: è vero che il 4 gennaio del 2013 la Regione Marche aveva autorizzato la riconversione della Sacci ad incenerimento di CSS da rifiuti, ma è altrettanto vero che tale autorizzazione è stata annullata dal TAR delle Marche con due sentenze del 6 giugno del 2014. Il 6 settembre dello scorso anno la stessa ditta Sacci ha richiesto nuovamente l’avvio di procedimento per il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale che è stata concesso il 30 settembre con una nota della Regione Marche che è chiarissima: la cementeria ha richiesto la “rinnovazione del quadro autorizzativo dell’istallazione attualmente esistente”. In sostanza si deve mettere a norma l’impianto ora funzionante senza cambiare finalità, attività e quindi combustibile. La tanto paventata possibilità di incenerire i rifiuti del Cosmari esiste solo nella fantasia di chi non sa fare politica, non sa amministrare e credo che non sappia, o forse non voglia, nemmeno leggere. Di più, una sentenza del TAR del Friuli Venezia Giulia del 16 dicembre 2014, che segue l’articolo 29 quater del Dlgs 152/2006 sul rinnovo dell’Aia indica che i comuni confinanti alle istallazioni oggetto dell’Aia non possono in alcun modo partecipare alla conferenza dei servizi. Pertanto le azioni richieste dai suddetti sedicenti esperti sarebbero state completamente illegittime. L’Amministrazione di Matelica, perciò, dopo aver studiato gli atti ha deliberato con atto di giunta ieri 12 gennaio la richiesta alla Regione Marche di indire tavoli tecnici e di essere invitata a partecipare pur sapendo che l’Ente autorizzatore resta la Regione stessa. In questo modo il Comune di Matelica rispetta le normative vigenti e potrà seguire tutti gli atti amministrativi e politici che riguardano la Sacci, vigilando sull’ambiente e sul territorio in collaborazione con tutti gli altri enti interessati.

LA DELIBERA

… Premesso che:
• con Decreto Dirigenziale n. 1/VAA del 04/01/2013 la Regione Marche aveva autorizzato la procedura A.I.A., V.I.A. ed autorizzazione paesaggistica della ditta Sacci S.p.A. – impianto di Castelraimondo (MC);
• il Comune di Matelica non è stato coinvolto nel procedimento istruttorio prodromico all’adozione di tale provvedimento;
• anche se la stessa ditta Sacci S.p.A., proponente, abbia inteso indicare nel relativo documento “SIA”, quali Comuni interessati, i soli Comuni di Gagliole e Castelraimondo, sarebbe stato auspicabile che la Regione Marche, nella sua peculiare qualifica di Ente competente per la procedura di VIA ed AIA, e gli altri soggetti intervenuti (ARPAM, Provincia di Macerata, Corpo Forestale dello Stato, ecc.) avessero coinvolto anche il Comune di Matelica;
• con sentenze nn. 567 e 568 del 03/06/2014 l’anzidetto Decreto n. 1/VAA del 04/01/2014 è stato annullato dal Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche, nei limiti di cui alle motivazioni delle sentenze stesse;
• con nota prot. n. 693164 del 30/09/2014, indirizzata per conoscenza ai soli Comuni di Gagliole e Castelraimondo (e all’ARPAM) la Regione Marche ha comunicato l’avvio del procedimento di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA), relativa al quadro autorizzativo dell’installazione attualmente esistente, Ditta Sacci S.p.A., stabilimento di Castelraimondo (MC), Strada Provinciale Km 361, Località Piermarchi;
• l’eventuale futuro potenziamento dell’impianto e le relative modifiche delle emissioni in atmosfera generate dalla combustione ordinaria e dalla combustione di materiale derivante dai rifiuti (RSU), nella forma di combustibile solido secondario (CSS), così come definito dall’art. 183, comma 1, lettera cc), del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., meriterebbero l’estensione di indagini conoscitive ad un più ampio e significativo contesto territoriale, considerando non solo l’interesse dei Comuni sul cui territorio sono localizzati gli impianti, le opere e gli interventi, ma anche quello dei Comuni sul cui territorio ricade sicuramente il connesso impatto ambientale, anche alla luce di una valutazione se tale trasformazione possa far rientrare il futuro impianto nella classificazione di impianto a ricschio di incidente rilevante (RIR), ai sensi della cd normativa Seveso (D.Lgs. n. 334/1999);
• con nota prot. n. 883194 del 15/12/2014, indirizzata ai soli Comuni di Gagliole e Castelraimondo e, per conoscenza, alla Provincia di Macerata, la Regione Marche ha informato dell’avvenuta pubblicazione sul sito web della Regione Marche dell’avviso da cui decorrono i termini per la presentazione delle osservazioni da parte del pubblico interessato;
• la popolazione del Comune di Matelica rischia nuovamente di venire ingiustamente discriminata nel suo diritto di partecipare a tutte le fasi del procedimento per la valutazione di impatto ambientale del progetto e nel proprio diritto alla adgguata informazione, legittimamente riconosciuta ai soli Comuni di Gagliole e Castelraimondo, nonostante il Dipartimento ARPAM di Macerata ipotizzi, all’interno del recente studio epidemiologico descrittivo svolto nell’area delle medie valli del Chienti e Potenza, che, fra le principali fonti emissive di natura agricola, industriale e commerciale che insistono sull’area, la principale sorgente di possibile contaminazione, che potrebbe comportare ricadute sul territorio in esame, è rappresentata da un cementificio;

Tutto ciò premesso:

Visto l’art. 128 del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

P R O P O N E

1) di richiamare le premesse quali parte integrante e sostanziale del presente atto;

2) di chiedere alla Regione Marche di inserire il Comune di Matelica nell’avviato procedimento di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) – ditta Sacci S.p.A. di Castelraimondo, in qualità di Comune confinante (o in qualità di Comune interessato dal connesso impatto ambientale a seconda dei casi), al fine di contribuire alla migliore attuazione possibile del principio di sviluppo sostenibile nel rispetto di tutti gli interessi pubblici (ambientale, turistico, economico, ecc.) e privati;

3) di chiedere alla Regione Marche di essere comunque invitati ai tavoli tecnico che dovranno essere convocati relativamente al procedimento di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) – ditta Sacci S.p.A. di Castelraimondo;

4) di incaricare il Sindaco a presentare formale osservazione alla Regione Marche;

PRESO ATTO dei seguenti pareri espressi sulla proposta di deliberazione, ai sensi degli artt. 49 e 147/bis del D.Lgs. n. 267/2000:

VISTO:
Si esprime PARERE FAVOREVOLE in ordine alla REGOLARITA’ TECNICA ed alla correttezza dell’azione amministrativa.

Matelica lì 12/01/2015
Il Responsabile del Settore Servizi Tecnici
f.to Ing. Roberto RONCI

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