MESSAGGIO NATALE VESCOVO VECERRICA: “TROPPI CHIUSI NEI CIRCOLI DI POTERE PER LORO INTERESSI”

Il vescovo Giancarlo Vecerrica scrive ai fedeli il suo tradizionale messaggio in occasione del Natale e sprona le istituzioni ad andare controcorrente per ridare dignità ad una cittadinanza esasperata e spogliata, in molti casi, della propria dignità. “Il male del nostro territorio è che alcuni pretendono di essere beati da soli, chiusi nei ristretti circoli di potere a fare i loro interessi, mascherati con bei discorsi e iniziative clamorose. Si fanno troppe chiacchiere e incontri per parlare della crisi economica e del lavoro che non c’è, troppe iniziative episodiche, occorre invece valorizzare le vocazioni che sorgono dal popolo, dai soggetti popolari: sosteniamo chi può creare posti di lavoro nell’artigianato, nell’agricoltura, in opere e cooperative. Desidero che i giovani in particolare, finalmente, possano intraprendere iniziative, ricordando  che la realtà è superiore all’idea.” Nell’anno pastorale incentrato sulle beatitudini, il presule invita i laici a fare la loro parte e a non avere paura. “Il binomio gioia-Natale è facilmente riconoscibile, ma la gioia natalizia è qualcosa di più profondo di un temporaneo sentimento collettivo. Sei beato quando sembri uno che non sa stare al mondo, ma in realtà possiedi un po’ della mitezza di Dio che si è fatto bambino. Sei beato – scrive ancora Mons. Vecerrica – ogni volta che nella preghiera e nei sacramenti avverti in te la presenza del Signore e diffondi nel tuo ambiente queste due realtà che il mondo non conosce. Sei beato se reimpari a vivere in famiglia con amore vero.” Poi l’appello alla conversione rivolto al mondo politico: “Esci dall’esclusivo attaccamento agli interessi tuoi e della tua parte politica, per collaborare alla ricerca di ciò che è giusto per l’intera società civile, per creare opere che risolvono finalmente il problema del lavoro.” Il vescovo guarda alle figure bibliche del Natale per dare un ulteriore spunto di riflessione ai fedeli. “La beatitudine del Natale ci rende desiderosi di essere beati come i Magi che, dopo un lungo cammino, riconobbero in un neonato la sintesi e il vertice dei loro studi, così è beato anche chi concepisce la vita come ricerca e annuncio del vero, senza temere di scontrarsi con un atteggiamento politicamente corretto che tutto relativizza soffocando l’anelito alla verità che è premessa ad ogni autentica liberazione. Non lasciamoci scandalizzare dalle nostre debolezze, perché l’Eterno è disceso nel tempo facendosi piccolo per noi. Il Vescovo vi vuole tutti beati!”

Marco Antonini

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