CC INSEGUONO E BLOCCANO BANDA SPECIALIZZATA IN FURTI. NUOVO COLPO A SASSOFERRATO

Vagava per la Vallesina con fare sospetto e grazie alla segnalazione di un cittadino e alla prontezza dei militari della Compagnia di Fabriano, una banda specializzata nei furti è stata individuata, bloccata e denunciata. Lunedì sera i militari di Jesi allertano i Carabinieri di Fabriano: una Toyota Yaris circolava nei pressi di alcune villette isolate tra Castelplanio e Serra San Quirico. Grazie alla segnalazione telefonica di un privato, l’Arma si mette subito sulle tracce del mezzo. Una pattuglia della Stazione di Serra San Quirico e l’equipaggio del Nucleo Radiomobile iniziano un filtraggio lungo tutta la SS76 bloccando le vie di uscita. Nel giro di pochi minuti la Yaris è passata a forte velocità davanti la pattuglia dei Carabinieri che, dopo un inseguimento durato diversi chilometri, ha bloccato l’auto sospetta alle porte di Fabriano. A bordo tre giovani: un colombiano di 26 anni residente ad Acireale, un altro connazionale di 34 anni residente a Foligno entrambi con regolare permesso di soggiorno e un messicano senza fissa dimora di 29 anni, con visto d’ingresso in Italia. Dai primi accertamenti è emerso che i tre avevano precedenti per furto in Umbria e reati contro la persona. Il trio, inoltre, non è riuscito a dare giustificazione circa la loro presenza in zona. Ma c’è di più. Nell’auto – intestata ad una donna colombiana anche lei oggetto di indagine – sono stati sequestrati un paio di guanti da lavoro e, all’interno di uno zaino nero, numerosi arnesi da scasso. Interrogati in caserma dal Capitano Benedetto Iurlaro, i tre non hanno saputo giustificare il possesso degli arnesi ed è scattata una denuncia per possesso ingiustificato. I militari sospettano che la banda possa aver compiuto numerosi furti anche nel comprensorio fabrianese e non solo: per questo sono stati tutti foto segnalati per consentire eventualmente alle vittime di furti già denunciati di individuarne in loro gli autori. Durante i controlli approfonditi i carabinieri scoprono anche che il conducente dell’utilitaria si trovava alla guida del mezzo senza aver mai ottenuto la patente. Il mezzo è stato sequestrato.

+ NUOVO FURTO A SASSOFERRATO +

Ladri esperti riescono ad entrare in casa senza fare il minimo rumore e portano via gioielli e denaro mentre i proprietari dormono al secondo piano. E’ successo martedì notte a Sassoferrato. I ladri hanno così messo a segno un nuovo colpo: presa di mira un’abitazione isolata in periferia. I balordi, dopo aver forzato una finestra, si sono introdotti all’interno della villetta e sono riusciti a fare razzia di gioielli e denaro contante per un valore di circa 10mila euro. I proprietari non si sono accorti di nulla: erano al piano superiore e non sono stati svegliati da nessun rumore sospetto. Solo alcune ore dopo la famiglia si accorge di quanto accaduto e avverte immediatamente i militari della Stazione di Sassoferrato che si sono recati sul posto per le indagini. Anche il Nucleo Operativo è impegnato nel cercare eventuali tracce per risalire agli esecutori del furto. Un’altra notte di paura per una famiglia che è stata privata della tranquillità del riposo notturno. E a colpire dovrebbe essere stata una banda esperta in furti in appartamento considerando l’abilità con cui hanno agito in piena notte. Almeno due le persone coinvolte. Potenziati i controlli nelle principali vie di accesso. Cresce, intanto, la paura per i tanti episodi di furti denunciati nel comprensorio. Gli uomini del Capitano Benedetto Iurlaro indagano a trecentosessanta gradi per garantire i ladri alla giustizia. Le forze dell’ordine invitano, ancora una volta, l’opinione pubblica a collaborare attivamente: ogni auto sospetta deve essere subito segnalata tramite i numeri di emergenza che sono operativi ventiquattro ore su ventiquattro e che garantiscono un rapido intervento. La prima prevenzione, infatti, parte dalla collaborazione dei cittadini. Circa due mesi fa, sempre a Sassoferrato, ignoti erano penetrati all’interno del supermercato Coal e portarono via la cassaforte contenente 20mila euro in contanti.

M.A.

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