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GIL, CAMMARIERE E MOGOL: TRIS D’ASSI – di Alessandro Moscè

C’è qualcosa di nuovo nel sole, verrebbe da dire. Dopo Gilbert Gil, seguitissimo e molto applaudito, sarà la volta di Sergio Cammariere, ospite nella realtà “Residenze d’Autore” del progetto Unesco Fabriano Città Creativa. Venerdì 14 novembre terrà un concerto al Teatro Gentile in una sorta di anteprima definita “Officina a cielo aperto”. L’album “Mano nella mano” (Sony Music) vede il ritorno sulle scene musicali di Cammariere con lavoro nel quale il cantautore raccoglie l’eredità migliore della grande scuola della canzone d’autore italiana, con arrangiamenti di alta classe e sonorità di ricercata atmosfera. Un Cammariere che va a fondo e scandaglia il senso della vita in un atteggiamento positivo e attento. L’album contiene undici tracce, dieci canzoni ed un brano strumentale. Gran parte dei testi è firmata da Roberto Kunstler e due intense incursioni liriche sono di Giulio Casale. Tra le canzoni, un personalissimo omaggio al maestro e poeta Bruno Lauzi. La Fabriano artistica accoglierà anche Mogol nell’ambito della VII edizione del Premio nazionale di Narrativa e Poesia “Città di Fabriano”, che si terrà domenica 7 dicembre nella sala della Biblioteca Multimediale. Nell’ambito del premio, in sette anni, sono stati donati ben 1.270 libri alla giuria popolare che, come sempre, voterà in diretta il poeta vincitore tra i tre finalisti. Giulio Repetti (il vero nome), che riceverà il premio alla carriera, sarà intervistato dal conduttore Rai Paolo Notari. Mogol è quasi sempre ricordato per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia stato di respiro più largo, a partire dai primissimi anni Sessanta, come testimoniano i contributi (spesso cover) per Caterina Caselli (“Perdono”, “Cento giorni”, “Sono bugiarda”, “Il volto della vita”), Dik Dik (“Il primo giorno di primavera”, “Sognando la California”), Equipe 84 (“Io ho in mente te”, “Nel ristorante di Alice”, “Un angelo blu”). Tra le altre collaborazioni ricordiamo quella con Celentano e Cocciante. Nel 2013 l’Università degli Studi di Palermo gli ha conferito una laurea magistrale honoris causa in Teorie della Comunicazione. Fabriano è sempre più proiettata sul versante dell’intrattenimento, dello spettacolo e della cultura. Un bisogno che nasce dall’intenzione, evidentemente, di arricchire la città in un settore che fino agli anni Novanta era assolutamente sconosciuto e che oggi, viceversa, anima la piazza e i luoghi d’incontro settimana dopo settimana. Un buon segno.

Alessandro Moscè, direttore editoriale