CANONE RAI A 60€. DALL’ANNO PROSSIMO SI PAGHERA’ IN BASE AL REDDITO?

Qualcosa si muove a Roma in materia di canone Rai. L’odiata tassa di 113,50 verrà dimezzata? La delega fiscale sarà l’occasione buona del governo per rimetterci le mani. E, soprattutto, per impedire l’evasione in aumento. Di certo ancora c’è poco. Anche perché le associazioni di tutela dei consumatori premono, da anni, per l’abolizione di una tassa considerata ingiusta e contraria ai principi costituzionali di proporzione alla capacità contributiva (il canone, infatti, è pagato in misura uguale per tutti). Fatto sta che al Ministero dello Sviluppo Economico stanno lavorando per il riordino delle norma del Regio Decreto che impone il pagamento del canone a chiunque sia in possesso di un televisore. La prima novità è che sparirà il bollettino individuale con cui si paga la tassa sul possesso dell’apparecchio. La seconda novità è che non pagheremo più un’imposta fissa, ma variabile in base al reddito dichiarato; si passerà da un minimo di 35 euro a un massimo di 60: una misura, quest’ultima, richiesta da più parti e in linea con il principio di capacità contributiva. La dichiarazione Irpef sarà il luogo in cui avverrà l’autodenuncia della televisione. Gli italiani, poi, attendono un’ulteriore stretta sui contratti con i conduttori tv e un taglio agli appalti esterni per valorizzare al meglio le risorse – e sono tante – interne.

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