IN VACANZA IL 21% SPERIMENTA CUCINA LOCALE

Un turista su cinque (21%) è aperto a scoprire il territorio di Ascoli Piceno soprattutto attraverso le proprie papille gustative. Emerge da un’indagine condotta dal Life Trend Lab, spin-off dell’Università politecnica delle Marche con il supporto del Gruppo Gabrielli. La fotografia sulle abitudini alimentari dei turisti che soggiornano ad Ascoli Piceno, scelta come città campione, è stata scattata tra luglio e agosto. Al primo posto, dunque, c’è il turista che sperimenta la cucina ascolana: tra i 30 e i 50 anni, mediamente benestante, vuole appagare il proprio desiderio di scoperta e novità. Al secondo posto si posiziona il vacanziere ‘trasgressore’ (16%): tra i 30 e 60 anni, mangia di tutto senza tabù, stravolgendo anche le propria routine a tavola. Segue in questa particolare classifica il turista economo (15%) che adotta in viaggio la filosofia del risparmio ed è rappresentato da un gruppo tendenzialmente sotto i 40 anni. A pari merito (15%) si trovano i vacanzieri ‘adattivo’ e ‘salutista’: il primo è un soggetto giovane che si adatta senza problemi e ha un approccio aperto con la realtà gastronomica che caratterizza il luogo di villeggiatura; l’altro, tra i 40 e 60 anni, è più prudente, predilige solo alimenti selezionati ed è diffidente verso quelli che non conosce. Al penultimo posto si segnala il ‘sacchettista’ (9%) che si porta il cibo da casa. E all’ultimo l’abitudinario (7%), spesso over 60, refrattario alle novità e che non modifica le proprie abitudini neanche in vacanza.

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