NARCONON, MAZZONI A DON GINO PIEROSARA: “LA VERITA’ RENDE LIBERI”
Nuova puntata del dibattito di Radio Gold News sulla comunità Narconon. Da una parte la dottoressa Mazzoni della struttura fabrianese, dall’altra il parroco di Marischio don Gino Pierosara. Leggi la corrispondenza precedente in questo sito.
Caro Don Gino Pierosara,
Vista la Sua replica indirizzata direttamente a me, mi permetto di risponderle direttamente. Ho letto con attenzione quanto da Lei scritto e mi pare che non abbia senso risponderLe se non ripetendo che i centri Narconon sono Associazioni autonome e che il programma Narconon creato dal sig. W. Benitez (a sua volta ex tossicodipendente) si basa sui lavori e sulle ricerche del sig. L.R. Hubbard e che si tratta di un buon programma riabilitativo. Per quanto riguarda ogni altro, in particolare per il metodo dell’argomentazione, credo sia sufficiente quanto già osservato nella risposta al Suo articolo. Su una cosa sola sono d’accordo con Lei e cioè che è solo la verità a rendere liberi. Dunque, questa è la fotografia degli ex tossicodipendenti e ex alcolisti che attraverso i centri Narconon sono usciti dalla droga e sono rientrati nella società e sono solo una rappresentanza al 32° anniversario del programma Narconon in Italia, delle migliaia che nel corso degli anni sono stati aiutati dal programma Narconon. Non mi illudo. Anche così è una goccia nel mare della droga, della violenza e della sopraffazione, ma è una goccia buona e, non solo, ma non mi risulta che usciti dalla droga o dall’alcool e rientrati in società, abbiano cambiato religione o siano diventati meno capaci di autodeterminarsi, di quando erano tossicodipendenti. Lei personalmente non ci conosce e mi permetto quindi, con il rispetto dovutoLe, non tanto come giornalista, quanto come sacerdote, di dirle che le sue fonti o sono vecchissime o sono volte a dare una rappresentazione errata della realtà. Caro don Pierosara, temo che lei non sia molto libero e non credo che rappresenti il punto di vista della Chiesa Cristiana Cattolica. Allego il riconoscimento all’attività dei Narconon da parte della CEI. Sia ben chiaro, non è un riconoscimento ad alcun pensiero, dottrina o ideologia e nessuno di noi ha pensato che fosse tale. Il riconoscimento, dice solo che sul piano della dottrina sociale della Chiesa, della lotta alla miseria, alla sopraffazione, alla degradazione, per strada, un giorno, ci siamo incontrati e ci possiamo incontrare. Tutta la verità è solo in quell’incontro e così, sono libertà e giustizia.
Cordialmente, sua
Dott.ssa Mazzoni
