INCENDIO ‘PESCE AZZURRO’ 7 DENUNCE. IL TITOLARE: “MERCATO OSTACOLATO DA VILI GESTI”

Svolta nelle indagini de Carabinieri di Fano relative all’incendio che, nel giugno del 2010, distrusse il famoso ristorante “Pesce Azzurro” con danni superiori a 500 mila euro. Coinvolti ristoratori ‘rivali’, fra cui la moglie di un imprenditore fanese, e pregiudicati pugliesi ingaggiati come piromani. A quattro anni dalle fiamme, infatti, i carabinieri hanno denunciato sette persone fra mandanti ed esecutori materiali del rogo. “Siamo molto soddisfatti che di questa vicenda, che ci ha duramente colpito al cuore ma che ci ha anche consentito di trovare in noi una grande forza per rinascere ancora più vincenti di prima, si stia scrivendo la parola fine. Un risultato per il quale ringraziamo la giustizia, i Carabinieri, le forze dell’ordine, insieme a tutta la comunità e ai nostri fedelissimi clienti, che ci hanno sempre fatto sentire il loro sostegno fin da quella tragica notte”. Così Marco Pezzolesi, amministratore unico del Pesce Aazzurro. Le notizie sull’inchiesta che abbiamo appreso in queste ore ci provocano, però, anche uno stato di rammarico nel dover constatare che l’operare liberamente sul mercato, con passione e determinazione, possa essere ostacolato da questi vili gesti”.

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