CRISTINA CORVO, LA PROF DI RELIGIONE CHE IMPAZZA SUL BLOG!

Da Fabriano al mondo, il passo è breve tramite pc! La professoressa Cristina Corvo, insegnante di religione presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Morea-Vivarelli, ha ufficializzato da poco la sua collaborazione con Zenit, l’agenzia di informazione internazionale no profit diretta da Antonio Gaspari. “I professionisti di Zenit sono convinti che il Pontefice e la Chiesa possano ancora dire parole di saggezza e speranza a tutto il mondo, aiutando l’umanità a trovare la bellezza, la verità e la giustizia” esordisce Cristiana. Particolarità di Zenit è la traduzione di ogni articolo in tantissime lingue, dando così a tutti le informazioni e le notizie di stampo cristiano con lo slogan “Il mondo visto da Roma.” Un punto di riferimento mondiale, quindi, per tanti cristiani e non. La rubrica della professoressa Corvo si intitola “Cara prof le scrivo” e nasce dall’intuizione, geniale, di Cristina e del direttore Gaspari. “In pratica pubblico settimanalmente quello che scrivo nel mio blog: www.intemirifugio.it. La forza del sito è che tutto parte dai messaggi che mi scrivono i miei studenti (mi arrivano di notte, sul cellulare, via email, nel mio cassetto in sala insegnanti…) e dai miei tentativi di dare risposte realistiche e di speranza nel futuro. Sembra che questi giovani – confida Cristina Corvo – abbiano voglia di raccontarsi, sfogarsi e ricevere risposte il meno scontate e moralistiche possibili! Soddisfatti anche i ragazzi perché – spiega ancora la prof. – è come se avessero scoperto che le loro domande interessano anche agli adulti!” La collaborazione con Zenit riguarda approfondimenti legati ai temi della vita dei ragazzi e, quindi, concreti e profondi. Come tutte le domande che partono dalla vita reale, recano con se sia la bellezza che la tragicità. La violenza domestica, l’innamoramento, l’aborto, la separazione dei genitori, l’aldilà, la morte, i sentimenti umani, la ricerca di Assoluto, l’amore sono alcuni degli argomenti trattati dalla professoressa fabrianese. Storie sicuramente commoventi che lasciano il segno non solo nel lettore ma anche in chi scrive: “Quella che più mi è rimasta nel cuore è quella di una mia studentessa che ha abortito. Il suo racconto e di ciò che le è capitato dopo, fa venire i brividi ad ogni lettore a prescindere se uno è a favore o no, cristiano o no.” In attesa della pubblicazione di un libro con le corrispondenze con gli alunni, l’analisi sul mondo giovanile al termine di un anno scolastico ricco di impegni: “I ragazzi vogliono essere ascoltati e non giudicati. Tutta la vita la passiamo a sentirci sotto il giudizio degli altri. La libertà interiore fa fatica a farsi strada in queste condizioni e il diritto di sbagliare per imparare, è visto con sospetto. Io non faccio altro che dire loro: “Non dovete aver paura dei vostri sbagli; anche da quelli imparate! Non dovete temere il giudizio degli altri; voi valete molto di più!”

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