SVINCOLO VIA DANTE? APERTO PER MOTIVI ELETTORALI – di Claudio Biondi

La vicenda della “Cittadella dello Sport” dimostra ancora una volta che abbiamo una Amministrazione Comunale che porta in giro i Cittadini e basta, solo promesse …. e niente fatti. Si rendevano conto a metà ed oltre della legislatura che l’apprezzamento, la considerazione, la credibilità della cittadinanza nei loro confronti era “sotto zero” ed inoltre l’avvicinarsi delle elezioni Regionali imponeva uno scatto di reni. Bisognava coinvolgere, suscitare interesse di una grande parte della popolazione, occorreva almeno far vedere un minimo di interesse. Hanno pensato quindi alle oltre 60 società sportive fabrianesi,che con i loro 3000 iscritti e i loro familiari, sono indubbiamente una grossa fetta di elettorato. Peraltro queste società con il Presidente della Consulta dello Sport Leandro Santini sono da diverse legislature che chiedono con grande forza che venga realizzata questa opera. Ed allora di punto in bianco prendono dei paletti e chiudono dalla sera alla mattina l’accesso a questi impianti senza rendersi conto del caos che avrebbe prodotto questa chiusura ma sopratutto della decisa reazione degli abitanti della zona. Non avevano certamente messo in conto tutto ciò e non pensavano minimamente che un ex Segretario Comunale, come Franco Berionni, potesse coinvolgere più di 2000 persone contrarie a questa assurda chiusura e scoprire che era solamente una presa in giro. In effetti con la sua netta presa di posizione ha fatto scoprire a tutti i Fabrianesi e soprattutto alla Società Sportive che il progetto e il relativo finanziamento per la tanto decantata “Cittadella dello Sport” non c’era e sopratutto non figura nel Piano Triennale Lavori Pubblici 2014-2016 approvato in Consiglio Comunale. Questi lavori come abbiamo visto non sono minimamente  previsti in questa Legislatura Sagramola che scade poi all’inizio del 2017. Quindi solo bugie e false promesse. Sono invece previste ben 3 rotatorie, costo 350.000 Euro fortemente ritenute indispensabili dall’Assessore ai lavori pubblici. Pensavano di fare un grosso scoop elettorale,di ritrovare consensi e credibilità, hanno invece collezionato un “flop” gigantesco ed hanno anche rischiato, su questa vicenda, una crisi elettorale vista la decisa presa di posizione dell’UDC. Se dobbiamo esprimere un giudizio la colpa di tutto ciò non è del Sindaco e degli Assessori ma bensì di quei Partiti che Li sostengono e che non si sono resi conto del fallimento di questa loro Amministrazione Comunale.

Claudio Biondi, Democrazia Cristiana

 

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