FURTO IN PARROCCHIA, FORZATA CASSAFORTE. RILEVATE LE IMPRONTE

Don Luigi Monti era uscito subito dopo cena per raggiungere un condominio di 18 famiglie per il rito della tradizionale benedizione pasquale e, in contemporanea, alcuni ladri – che forse lo tenevano d’occhio da un po’- hanno approfittato per scardinare il portone d’ingresso della casa parrocchiale e rubare 6.500 euro in contanti depositati nella cassaforte. Nel mirino le offerte che i fedeli fanno alla parrocchia in occasione delle festa di Pasqua. E’ accaduto venerdì sera tra le ore 20,30 e le 22,40 presso i locali della parrocchia della Beata Vergine Maria della Misericordia in piazza fratelli Rosselli di Fabriano. Il parroco ha raggiunto con la macchina un condominio poco lontano per impartire la benedizione alle famiglie. Un rito atteso dalla gente che si riunisce nel pianerottolo del palazzo per un momento di preghiera comune. Poi la benedizione casa per casa. Due ore in tutto. Al ritorno la triste scoperta e la telefonata ai Carabinieri. “Mi sono reso subito conto di quanto accaduto perché, aprendo la serranda del garage, ho notato la porta aperta. Ho avuto il dubbio, per un attimo, che i ladri fossero usciti proprio mentre io entravo a casa. Ho contattato il 112 – racconta don Luigi Monti – e poi sono andato in ufficio a vedere cosa fosse successo.” I balordi hanno rovinato tutte le porte che conducono nell’appartamento, hanno rovinato le serrature, aperto armadi e cassetti. L’ufficio parrocchiale è stato rovistato da cima a fondo. Forzata una piccola cassaforte a muro. Il bottino ammonta a 6.500 euro, frutto delle offerte delle benedizioni pasquali della parrocchia più grande della Diocesi di Fabriano-Matelica. Sono più di cinquemila, infatti, gli abitanti che fanno riferimento alla parrocchia diretta dal 1973 da Mons. Luigi Monti che, da diversi anni, ricopre anche il ruolo di vicario generale della Diocesi.

“Quella somma sistemata in cassaforte sarebbe servita per pagare, nei prossimi giorni, una ditta che ha effettuato una serie di lavori – spiega – presso la chiesa parrocchiale.” Nella struttura non era stato mai installato un sistema di allarme e la zona è sprovvista di telecamere. Sull’episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Fabriano coordinati dal Capitano Benedetto Iurlaro che si sono recati subito sul posto ed hanno iniziato ad indagare proprio da li. Gli uomini del Nucleo Operativo, infatti, hanno già rilevato alcune impronte utili per le investigazioni. Intensificati i controlli nelle principali vie di uscita dalla città. L’obiettivo dei militari è quello di risalire quanto prima all’identità degli autori del furto come già accaduto per il pub del centro storico quando l’Arma, nel giro di una settimana, ha identificato e denunciato un minore. Domenica di Quaresima con l’amaro in bocca in parrocchia. I fedeli si sono riuniti ieri pomeriggio per la Messa prefestiva delle ore 18 e nel corso della celebrazione la comunità ha pregato anche per coloro che vivono e praticano illegalità e compiono reati. “Speriamo di recuperare la somma rubata – confida un parrocchiano impegnato – perché quelli sono risparmi di tutta la comunità. Siamo molto affezionati e collaborativi con il parroco. Abbiamo un oratorio che funziona molto bene ma che ha bisogno del contributo di tutti per l’educazione dei nostri figli.” I Carabinieri, intanto, hanno chiesto la collaborazione della gente: “chi sa o ha visto qualcosa parli.”

Marco Antonini