ADDIO ALLA GENEROSA BENEFATTRICE DELLE ASSOCIAZIONI LOCALI

Ha vissuto nel silenzio e insieme ai fratelli ha ereditato dal padre Aristide il marchio Merloni, simbolo dello sviluppo economico della città della carta famosa nel mondo anche grazie agli elettrodomestici. Da ieri Fabriano piange Ester Merloni – primogenita della dinastia conosciuta e apprezzata da intere generazioni – sorella di Francesco, presidente della Ariston Thermo Group, di Antonio ex titolare dell’omonima azienda, e di Vittorio, fondatore del gruppo Indesit Company. Ester – 93 anni – se ne è andata martedì notte confortata dal marito Ugo Duca, storico preside dell’Istituto Tecnico Industriale di Fabriano, dai fratelli e dai tanti nipoti tra cui la senatrice Maria Paola. Nella casa di famiglia a Collegiglioni, per tutta la giornata di ieri, è stato un susseguirsi di visite e di telefonate di amici, colleghi e personaggi della politica di ieri e di oggi che hanno voluto ricordarla. Laureata in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, è stata una presenza importante nella vita delle imprese del gruppo Merloni, sia come azionista sia come consigliere. Si è occupata in prima persona dell’azienda agraria della famiglia. Ha fatto parte dei Cda di Fineldo, della Merloni Termosanitari e di Indesit Company, fino alle dimissioni, nel 2008. Era membro della Fondazione Aristide Merloni e amministratore unico di Fines. Questa mattina, alle ore 11, si svolgeranno le esequie presso la Cattedrale di San Venanzio di Fabriano. Sarà don Gianni Chiavellini, parroco della piccola frazione dove Ester risiedeva, a presiedere il funerale. Dopo la celebrazione la salma sarà tumulata presso la tomba di famiglia nel cimitero di Albacina. “Abbiamo perso una grande persona sempre attante e vicina alle persone del comprensorio. Non ha mai smesso – ricorda il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola – di pensare ai bisognosi.” La rete ricorda la sensibilità di Ester. “Partecipava alla Messa domenicale delle 16,30 a San Venanzio e un suo gesto concreto in favore dei poveri c’era sempre. Era – confidano i parrocchiani – una donna altruista che lasciava il segno con la sua presenza silenziosa.” Il vescovo di Fabriano-Matelica Giancarlo Vecerrica la ricorda come “una donna evangelica, umile e semplice che nella sua vita ha svolto la sua testimonianza d’amore verso il prossimo con continui gesti di donazione. Ha avuto una vita di grande lode e di grande fede. Non ha mai smesso di pregare.” Avulss Fabriano, l’Associazione San Vincenzo de Paoli, l’Unitalsi e l’Avis la definiscono la ‘generosa benefattrice delle associazioni locali.” Roberto Sorci, ex sindaco di Fabriano, ha sempre apprezzato la sua riservatezza e il suo vizio per la precisione. “È sempre stata una persona schiva, ma con una attenzione profonda ai dettagli, una perfezionista. Aveva una grandissima passione per le cose belle, per l’arte e per il suo giardino. Ricordo come ha curato in tutti i dettagli l’operazione di restauro del Collegio Gentile in occasione del centenario della nascita di suo padre Aristide, una cura fatta di attenzione e di grande competenza.” Appassionata di arte, curava i grandi eventi organizzati o sostenuti dalla famiglia. Fra tutti, la visita che papa Giovanni Paolo II° fece a Fabriano nel marzo 1991.

Marco Antonini