NUOVO PROGETTO MATELICA: MENTRE IL GOVERNO TENTA DI RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA IL NUOVO SINDACO CREA NUOVE POLTRONE”

Il gruppo consiliare di minoranza “Nuovo Progetto Matelica” esprime le proprie perplessità in merito alla modifica dello statuto comunale con il quale l’amministrazione, guidata dal Sindaco, Alessandro Delpriori, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha esteso la tutela delle risorse agricole a tutte le “vocazionalità territoriali”, affinché in futuro non si permetta che aziende insalubri nocive  possano ledere il paesaggio, la salute dei cittadini e l’ambiente, e, in particolar modo, polemizza contro l’inserimento di una nuova figura all’interno del consiglio comunale, quella del Presidente del Consiglio. L’attuale amministrazione, inoltre, ha dichiarato di puntare molto sulle commissioni che sono state istituite ma, in realtà, per Nuovo Progetto Matelica, questo non corrisponde alla verità dal momento che, di fronte alla richiesta degli stessi consiglieri di minoranza, di aumentare il numero dei componenti delle commissioni, sottolineando che avrebbero rinunciato al gettone di presenza, la giunta, nella persona dell’assessore all’urbanistica, Massimo Montesi, ha rifiutato questa proposta adducendo come motivazione che “il governo chiede di tagliare e di ridurre le spese della politica”. Per il gruppo di minoranza questo atto rappresenta l’esatto contrario, invece, di quanto è successo con l’istituzione del presidente del consiglio, una figura mai esistita a Matelica. L’ex Sindaco Paolo Sparvoli dichiara: “Questo è il primo atto concreto di questa maggioranza. Mentre il governo tenta di ridurre i costi della politica Delpriori li aumenta creando nuove poltrone a pagamento con i soldi dei cittadini. La prima mossa del Sindaco Delpriori, ingabbiato dal dominio dei consiglieri Montesi e Casoni, è quella di cercare di sorridere anche quando è costretto a fare la prima delibera di consiglio comunale che prevede, chiaramente, di pagare con i soldi dei cittadini matelicesi il sostegno di personaggi che hanno saltato il fosso politico, per garantirgli l’ambita poltrona. Infatti in consiglio comunale si è votata la modifica dello statuto, che prevede l’inserimento del Presidente del consiglio comunale, figura che costerà qualche migliaio di euro ai cittadini e che servirà soltanto come vetrinetta per qualche politico esibizionista; presto vedremo chi è, anche se già lo immaginiamo. Questi soldi potrebbero essere spesi a favore di cittadini che non hanno lavoro, che non riescono a pagare le bollette e per tutti coloro i quali comincia ad essere complicato anche comprare i beni di prima necessità per i loro figli. Alcuni componenti della maggioranza hanno inoltre dichiarato che l’assegnatario di questa fondamentale poltrona rinuncerà all’indennità e che non spenderemo oneri aggiuntivi per avere un servizio migliore, dichiarazioni che sembrerebbero voler affermare che l’attuale sindaco, non sia capace di gestire un consiglio comunale di 17 anime, non certo paragonabile alle città di centinaia di migliaia di persone o addirittura milioni, laddove questa figura è obbligatoria. Ma come sempre la verità viene subito a galla: di fronte al mio emendamento che chiedeva l’inserimento nello statuto di una clausola con la quale si chiariva definitivamente che questo incarico era completamente gratuito, la maggioranza si è subito affannata a dire che sarebbe stato contro-legis accogliere questa richiesta e che lo statuto doveva essere approvato prevedendo per questa nuova figura il relativo appannaggio. Se veramente erano così disinteressati all’indennità avrebbero potuto tranquillamente votare l’emendamento e nessuno mai avrebbe impugnato una delibera che prevede la riduzione della spesa pubblica; invece, come sempre, questi paladini dei diritti dei cittadini lo hanno respinto, mettendo definitivamente un punto fermo su un’altra poltrona, mai esistita a Matelica, per il vantaggio di uno dei soliti noti ed a barba dei cittadini che dovranno ancora una volta pagare le bischerate della Triade Delpriori-Montesi-Casoni”. In seguito alle dichiarazioni del capogruppo di maggioranza Sara Sorci,  la quale ha sostenuto: “Noi non siamo contro le industrie insalubri ma contro le Rir”, il consigliere di minoranza Mauro Canil puntualizza: “Forse non è ancora chiaro che l’autorizzazione a una Rir la dà la REGIONE non il Comune. Anche io sono d’accordo che a Matelica non debbano insediarsi aziende Rir e che non si possono stabilire i problemi che da queste industrie possono sorgere poiché non sono immediatamente quantificabili. Da imprenditore sostengo fortemente che bisogna essere ligi nel rispettare le regole e rispettare la salute, l’ambiente e la sicurezza delle persone. Aggiungo, inoltre, che non si può non tener presente della situazione attuale con la disoccupazione giovanile oltre il 40%, la povertà è aumentata del 59% e trovare un lavoro in questo momento è diventato praticamente impossibile. Sono anche io lo sponsor del prodotto tipico locale che tanto vanta la maggioranza attuale perché anche io ho piantato un vigneto a Matelica. Ma bisogna creare nuovi posti di lavoro e non possiamo non essere realisti e credere che solo il vino possa bastare per tutto questo”. In merito alla figura del Presidente Canil polemizza: “andiamo contro quanto sostenuto dal governo centrale che fa continuamente dei tagli. Qui creiamo una nuova sedia in un Comune che è sotto la soglia dei 15.000 abitanti”. Anche il capogruppo di minoranza, Massimo Baldini, sulla stessa linea di Sparvoli e Canil sostiene: “Alla luce della crisi economica e visto il numero ridotto dei consiglieri rispetto alle legislature precedenti non è necessaria la figura del Presidente del Consiglio. Inciderà solo negativamente sulle spese finanziarie delle indennità. In merito alle aziende, invece, mi preme sottolineare che se tutti rispettassimo onestamente certe norme questo basterebbe per garantire la salute la quale abbiamo sempre garantito nei nostri cinque anni di amministrazione. Noi abbiamo una cultura industriale di qualità e basta che tutti rispettiamo le leggi e che gli enti preposti si occupino di farle rispettare”.