PARCHEGGIO SOTTERRANEO E PALETTI CONTRO LA SOSTA SELVAGGI

di Marco Antonini

Fabriano – Il parcheggio sotterraneo, in piazza Garibaldi, da 240 posti auto nel cuore della città della carta, non parte bene. Al momento, infatti, sono molto poche le adesioni dei privati. Al bando per prenotare il possibile acquisto del posto auto, infatti, hanno risposto solo sette persone, tra residenti del centro storico di Fabriano e commercianti. L’opera era stata inserita dalla Giunta Santarelli nell’annualità 2022 del Piano triennale delle opere pubbliche. Investimento complessivo: 3milioni e 900mila euro.

L’avviso esplorativo è durato da dicembre alla scorsa settimana ed ha visto la partecipazione di pochissime unità. Consentiva la presentazione di manifestazioni d’interesse non vincolanti fino a 80 box ad uso privato. Il prezzo di acquisto, per 99 anni, era fissato a quota 22mila euro più Iva. Dall’Amministrazione comunale fanno sapere che “a questo punto è opportuno riflettere su questo argomento e parlarne in Giunta prima di prendere qualsiasi decisione”. Da valutare, giustamente, se andare avanti con questo progetto o no. L’idea di un parcheggio interrato era tornata in primo piano nei mesi scorsi e, in sede di pubblicazione dell’avviso esplorativo, era stato presentato “con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sosta dei residenti e dei turisti e riconsegnare uno spazio importante, piazza Garibaldi, ai pedoni”. L’indagine conoscitiva si è conclusa con 7 interessati a conferma che in pochissimi sono disposti ad investire su questa cosa. Nell’ultimo mese molti cittadini hanno espresso criticità nei confronti di questo progetto per la presenza, proprio in piazza Garibaldi, del fiume Giano. Secondo l’Amministrazione comunale “il fatto che si andrebbe a scavare sotto il livello del fiume non è un problema insormontabile”. Sulla vicenda è intervenuto Fabrizio Moscè del gruppo Fabriano Storica. “Non sappiamo, di storico, cosa possa nascondere il sottosuolo della piazza – ha detto su Facebook. – Il problema credo che sia tecnico perchè si andrebbe a scavare nella falda di subalveo del fiume Giano. Il livello della piazza, infatti, fu alzato proprio per evitare allagamenti. Non vedo ragionevoli vie di accesso per il traffico di mezzi pesanti che il cantiere comporterebbe”.

Intanto contro la sosta selvaggia sono arrivati, in diverse vie del centro, i paletti in alcune aree dove ormai le auto venivano parcheggiate senza vergogna sia sulla carreggiata che sul marciapiede. Sono stati installati già in via Giambattista Miliani, nel quartiere Borgo all’uscita tra via Del Molino e viale Serafini; nel quartiere Piano in prossimità della rotatoria della farmacia e in via Pietro Miliani. Un dissuasore per gestire meglio una problematica, quella della sosta selvaggia, con l’obiettivo di tutelare i pedoni. Una misura che sicuramente da sola non basta perché spetta poi alla sensibilità di ognuno comportarsi nel modo corretto quando si circola nel centro abitato con la macchina ed evitare di intralciare. Soprattutto in via G. Miliani dove alcuni hanno continuato a parcheggiare nonostante i paletti.