CONCORSI PRIMARIO ORTOPEDIA, FATTI 4 COLLOQUI ORALI

Di Marco Antonini

Si sono svolti, giovedì, i colloqui orali nell’ambito del concorso indetto dall’Asur Marche per l’assunzione di un primario per il reparto di Ortopedia dell’ospedale Profili di Fabriano. A breve il nuovo responsabile. Da quando, l’anno scorso, è andato in pensione lo storico responsabile, il dottor Salari, manca, infatti, una guida vera e propria per il reparto che è andato avanti egregiamente grazie ai pochi medici in servizio, tre in tutto, e l’ausilio del direttore di Ortopedia dell’ospedale di Jesi. L’obiettivo è di arrivare, entro il mese o al massimo entro le prime due settimane di febbraio, ad avere, a Fabriano, il primario al lavoro con l’auspicio dell’avvio di una politica attrattiva da fuori comprensorio per lavorare a regime. Ad oggi la situazione è critica: ci sono solo 3 medici in Ortopedia, all’ospedale Profili. L’Asur questo mese cercherà medici anche dalla nuova graduatoria che verrà pubblicata a breve da Area Vasta 1 per l’ospedale di Urbino. L’attenzione è tutta per un reparto fondamentale per la sopravvivenza dell’ospedale. Sono 3 i dottori in servizio. Due, infatti, hanno chiesto e ottenuto, nei mesi scorsi, il nulla osta per il trasferimento in Umbria ed hanno già preso servizio presso gli ospedali perugini. Per il normale svolgimento delle attività dovrebbero essere almeno 7 più il primario a lavorare stabilmente. L’attenzione è tutta nel concorso del nuovo responsabile: hanno partecipato in 4 e a breve si conoscerà il nome del primario.

Intanto, dopo la questione del punto nascita chiuso da un anno e le critiche del sindaco, Gabriele Santarelli, che se l’è presa nuovamente con la regione Marche che non ha salvato la sala parto, interviene anche il consigliere comunale di Fabriano Progressista, Andrea Giombi “Allo scarica barile a me piace rispondere che la passata Giunta, quella con Giancarlo Sagramola sindaco, era riuscita a mantenere il punto nascite grazie all’accordo Afoi, che permetteva una equipe medica itinerante tra Fabriano ed Ancona. Credo – dichiara Giombi – che si sarebbe dovuto mantenere con forza tale decisione politica”.

Dal 2016, anno del forte terremoto che ha devastato il centro Italia, 4.500 metri quadrati del Profili sono ancora in agibili e non ci sono aggiornamenti circa i lavori per ripristinare l’agibilità nella vecchia ala A del nosocomio. Il Csa Fabbri, nei giorni scorsi, ha annunciato di aver superato le mille firme per sostenere la campagna “L’importante è la salute”.