URBANO URBANI INVITA PREMIER RENZI A FABRIANO

La segreteria del presidente del Consiglio ha replicato alla lettera di Urbano Urbani che criticava aspramente la decisione di versare in busta paga il tfr in quanto avrebbe penalizzato gli imprenditori e i lavoratori. “L’unico che può beneficiare di questa manovra – scriveva l’imprenditore – è lo Stato, infatti, non sono stati toccati i dipendenti statali.” E Roma, nel giro di alcuni giorni, ha replicato a Urbani. “Nessun miracolo e nessuna manovra tipica italiana. L’eventuale anticipo del Tfr per 3 anni è su base volontaria con libertà di scelta da parte dei lavoratori. La vicenda pubblico no, privato si può essere letta in maniera differente – spiega Lucio Cafarelli, coordinatore Area Lavoro Pd –  perchè il pubblico risente meno della crisi del paese e, quindi, questa esigenza si riscontra di più nel privato dove le retribuzione sono maggiormente diminuite.” Nel mirino anche la previdenza integrativa “l’unica – secondo Urbani – che darà, domani, garanzie ai giovani.” Spiega Cafarelli: “Non si può affermare contestualmente che la manovra penalizza la previdenza integrativa e le aziende che hanno optato per i fondi. L’una esclude l’altra, oltretutto, anche la previdenza integrativa leva liquidità alle imprese. Ma tutte le considerazioni fanno finta di ignorare che la misura dovrebbe essere temporanea e che non dobbiamo fare l’errore di considerare i lavoratori incapaci di scegliere secondo propria logica.” Urbani ha concluso la corrispondenza invitato ufficialmente Matteo Renzi a Fabriano in occasione di una sua prossima tappa in Umbria e Marche.

M.a.