INCENDIO AD ARGIGNANO, SALVA L’OPERA DI EDGARDO MANNUCCI

di Marco Antonini

Fabriano – Incendio nella notte. Quello a fuoco, dopo dopo le 1, ad Argignano, non è un semplice stabile di campagna adibito a deposito della legna da ardere, ma una struttura comunale, un magazzino utilizzato anche per tenere da una parte quelle cose che non sempre servono o non si usano più. Salva un’opera in ferro di Edgardo Mannucci, l’artista fabrianese conosciuto in tutto il mondo. Sul posto vigili del fuoco con due squadre e due autobotti, i carabinieri della Compagnia cittadina e il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli. “L’opera è salva. Le fiamme hanno divorato un’altra parte dello stabile – dice – danneggiando poltrone, sedie, materassi. Il bilancio per il momento non è completo, ma l’opera è salva”. Crollata una piccola porzione di tetto di circa 60 metri quadrati. Le fiamme sarebbero divampate da una catasta di legna nelle immediate vicinanze. Le fiamme sono state spente dai pompieri di Fabriano. Le operazioni di bonifica si sono concluse questa mattina. Sospiro di sollievo per l’opera “Inferno, Purgatorio, Paradiso” del Mannucci, di proprietà della Fondazione Carifac, conservata nel magazzino.

Il sindaco Santarelli

Stanotte sono stato chiamato verso l’una dai Carabinieri perché stava andando a fuoco il magazzino del comune che abbiamo ad Argignano. Sono rimasto fino alle 3:30 quando le fiamme sono state spente e non è iniziata l’opera di bonifica per dare supporto alle squadre dei vigili del fuoco di Fabriano ed Arcevia e ai carabinieri che erano presenti sul posto per l’intervento. I danni più importanti sono stati fatti alla struttura che ha visto crollare una porzione di tetto. L’incendio sembra essere divampato all’esterno da una catasta di legna appoggiata alla parete. Per il momento non è possibile entrare per motivi di sicurezza per verificare meglio il materiale coinvolto dall’incendio ma nella porzione coinvolta non era presente niente di valore. Ringrazio i vigili del fuoco, la cittadina che li ha avvertiti e i carabinieri per il loro prezioso servizio.

L’opera